Per scongiurare l’eventualità di un nuovo lockdown nazionale, già nelle prossime, potrebbero scattare nuove restrizioni per gli spostamenti tra Regioni con relativa istituzione di “zone rosse” locali. La decisione spetterà ai governatori regionali che, mediante ordinanze mirate, potranno scegliere le misure da adottare per il territorio di competenza. Le disposizioni diventeranno esecutive solo dopo l’approvazione del Ministro della Salute Roberto Speranza. Quanto alla chiusura della attività, invece, sarà compito del premier Giuseppe Conte valutare il da farsi. Al momento, e salvo imprevisti, resta in vigore quanto stabilito con il Dpcm 25 ottobre (quello della scorsa domenica, per intenderci) fino all’8 novembre.
Con un numero di nuovi casi registrati, pressoché il doppio rispetto al periodo del 12-18 ottobre 2020 (100.446 positivi a fonte dei 52.960 nella settimana precedente), questa settimana è stato segnalato il superamento della soglia critica di occupazione in aree mediche pari al 40%. Nel complesso, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è salito da 750 (18/10) a 1.208 (25/10); mentre il numero di persone ricoverate è passato da 7.131 (18/10) a 12.006 (25/10). Nello stesso periodo, la stima degli sintomatici è raddoppiata: da 27.117 (periodo 5/10-18/10) c’è stato un balzo a 54.377 (periodo 12/10-25/10). Anche se lo scenario generale è ancora di tipo 3, la situazione sembrerebbe evolvere rapidamente in uno scenario di tipo 4, precisano Iss e Ministero della Salute.
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