Più non li pensi, più non li calcoli, più sparano veleno e fango. La consigliera Fanelli, che non stigmatizza il comportamento reiterato di alcuni consiglieri (che provocano e insultano pubblico e giornalisti), non perde occasione per parlare di noi. Mai un commento positivo, anche se un tempo – fino a qualche anno fa – ci riteneva i migliori giornalisti della provincia di Napoli. La Fanelli la conosciamo da quasi 15 anni. Quando iniziò, a sostegno della giunta Perrotta-Iacolare (Perotta-Iacolare ok?), fummo i primi e gli unici che le davamo spazio. Si intestò anche alcune battaglie avviate da noi, quando lavoravamo per altre testate. Tra tutte quelle sulle case popolari. Lasciammo fare perché sapevamo che ci teneva e che il suo ego era piuttosto smisurato.
Poi, qualche anno fa, forse per invidia, forse per gelosia, forse per altri motivi a noi oscuri, ha iniziato a denigrarci con costanza e ferocia. Noi non l’abbiamo calcolata o presa sul serio: quando parla in consiglio comunale, tutti gli altri consiglieri la sbeffeggiano o si distraggono; alle ultime amministrative sosteneva Bertini, uno che fino a qualche anno fa diceva di destare (ce lo ricordava ogni santo giorno); Bertini, intercettato al telefono dai magistrati, la definisce “stupida”, ma lei non batte ciglio e non dirama nemmeno un comunicato. Prima ancora, anni fa, ha sostenuto la giunta Perrotta-Iacolare. Ed è tutto dire.
E’ da 20 anni che fa politica e che si dà arie. Faccia pure, ma lasci stare i giornali seri e pensi, semmai, a farsi fare qualche ulteriore intervista-spot dai suoi amici “mediatici”. Oggi, in aula, prima del parapiglia, ha parlato di cemento a Marano e palazzinari.
Un giorno qualcuno le spiegherà chi fu, nel parco dove risiede, tanti a anni fa, a dare il via libera all’apertura di un’agenzia gestita da un noto palazzinaro di camorra. Qualcuno glielo spiegherà, prima o poi….E gli spiegherà e parlerà anche dei rapporti tra politici e degli accordi nefasti per il territorio che si consumarono in quegli anni.
A noi quel che dice la Fanelli, da un lato ci entra e da un lato ci esce. Lei parla di odio e non si accorge mai del suo odio, viscerale e senza senso.
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