Marano, il pagellone sul Consiglio comunale. La perla del sindaco: “Gli assessori non si scelgono in base al curriculum”. Poi la ciliegina con la neo commissione paesaggistica

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Torniamo, dopo tanti mesi di stop causa Covid-19, con il pagellone di Terranostranews. Oggi è andata in scena, a Marano, una nuova seduta di consiglio comunale. Anche oggi l’assise ha regalato momenti di ilarità e “perle” in abbondanza.

Rodolfo Visconti: sua la “perla” della giornata, o meglio del millennio: “Gli assessori – ha detto con orgoglio il sindaco in aula – non si scelgono in base al curriculum ma solo per motivi fiduciari”. Viva il merito, viva la meritocrazia. Voto – 9.

Giruzzo Marzi: “Il Sergente, che fino a 3 mesi fa, diceva peste e corna di parte della giunta e in particolare dell’ex assessore al bilancio Nobler, oggi ha tessuto le lodi degli assessori e, udite udite, ha detto che il bilancio di Marano ha superato l’esame del Ministero e che quindi è stato fatto nel miglior modo possibile, dimenticando che quel bilancio lo ha inviato al Ministero proprio l’assessore Nobler, che lui voleva mandare via sei mesi fa. Un genio. Voto: 1.

Pasquale Coppola: leggere alla voce cerchiobottista. Come sempre una punzecchiata alla maggioranza e una difesa d’ufficio verso l’operato dell’amministrazione in carica. Voto 5—

Paolino D’Alterio: Passerà alla storia come l’assessore più inutile della storia di Marano. Passa ore e ore nel consiglio comunale a scuotere la testa, a ridere senza un motivo apparente. Punzecchia l’opposizione e si agita ogni qualvolta si parli del suo non operato. E lo hanno pure promosso vicesindaco. Lo ripetiamo: utile come l’idrolitina. Voto: 2.

Francesca Sabia: la neo assessore, avvocato alle primissime armi in quota Marzi, vanta il record delle deleghe: sport, cultura, pari opportunità, parcheggi, spettacoli, cimitero, new deal, energie rinnovabili, fondi sovracomunali, sagre, fiere, pizza con le scarole, anellini in brodo e rapporti con l’Unione Europea. Tutto e il contrario di tutto. Manco fosse Einstein. Voto: 1,5 al sindaco per la coerenza nell’assegnazione delle deleghe.

Stefania Fanelli: ogni volta che apre bocca, la maggioranza mugugna, rumoreggia, qualche volta la irride. La Fanelli è nota per le sue lungaggini dialettiche, ma è anche vero che mette passione in quel che fa. Purtroppo non comprende che termini come “progettualità”, “visione politica” mal si conciliano in un’assise che sta in piedi essenzialmente per motivi clientelari ed elettorali. Lo vuoi capire o no? Voto: 4,5 per la testardaggine. Voto 1 per il voto sulla commissione paesaggistica.

Mimmo Paragliola: convoca un consiglio comunale a porte chiuse e impone ai giornalisti di accreditarsi per entrare. Due persone, però, fanno irruzione in aula, lo contestano perché dicono che non esiste alcuna legge che vieti il loro ingresso in aula e lui non muove un dito. Guarda il sindaco, che dà ragione ai due visitatori e passa avanti come se non fosse lui a dirigere i lavori e a poter obbligare i vigili ad espellere le persone non autorizzate. Voto: 2,5 perché non amiamo infierire.

Nominata, in tarda serata, anche la commissione paesaggistica. I prescelti dai consiglieri: Massimo De Marino, Felice Esposito, Arturo Mercogliano, Giuliana Paragliola e Giovanni Racca. I loro nomi li avevamo anticipati 15 giorni fa. Voto 0 e un bacio accademico ai consiglieri per una scelta che ricorderanno a lungo…

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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