Coronavirus, verso nuove zone rosse e ulteriori limiti in tutta Italia. Saranno assunti 20 mila medici

0
Arrivo del volo da Milano all'aereoporto di Mosca, 1 marzo 2020
Condividi
1.567 Visite

Si procede, spiegano al ministero della Salute, per “provvedimenti successivi”, da rivedere e aggiornare ogni settimana valutandone l’efficacia in base all’evoluzione dell’epidemia. Sono in via di definizione altre zone rosse e si studia una limitazione alla circolazione sull’intero territorio nazionale. Intanto su giustizia e sanità ieri sera sono state prese decisioni rilevanti. Udienze per i reati meno gravi rinviate fino a fine maggio per tutelare chi lavora nelle procure e nei tribunali. E un piano di emergenza per far fronte all’emergenza sanitaria legata all’epidemia del Coronavirus che consentirà assunzioni di 20mila tra medici, infermieri, operatori e l’acquisto di 5 mila impianti per la ventilazione assistita per potenziare i reparti di terapia intensiva. Per gestire i pazienti critici contagiati dal Coronavirus gli acquisti saranno affidati alla Protezione Civile che potrà procedere, attraverso Consip, in deroga alle procedure ordinarie per gli appalti e quindi in modo più rapido. Per questi acquisti sono previsti 185 milioni.

Previsti oggi altri provvedimenti
Per essere pronti a un dilagare del virus, è stata affidata alla Protezione civile di requisire materiali sanitari e strutture per far fronte a carenze di materiali o posti letto. Altre misure anti-virus arriveranno dal Consiglio dei ministri che dovrebbe svolgersi oggi. Intanto ieri il governo ha approvato un unico decreto legge per la sanità e la giustizia. Nel provvedimento vengono accorpate sia le restrizioni per gli uffici giudiziari, che scatteranno dal 23 marzo dopo 15 giorni di “sospensione feriale” sia quelle per mandare rinforzi nelle corsie degli ospedali, in prima linea per contrastare l’epidemia. Salta, rispetto alle prime bozze, la possibilità per lo Stato di commissariare le Regioni inadempienti rispetto alle nuove misure mentre spunta, oltre alla possibilità di requisire gli alberghi, un potere più ampio alla Protezione civile per disporre, dove diventasse necessario, requisizioni di altri immobili per avere spazi dove gestire le persone in quarantena ma anche requisizioni e espropri di materiale sanitario, dai presidi sanitari e medico-chirurgici per assicurare agli ospedali le forniture adeguate a gestire i contagi e i posti letto “specializzati” necessari a ricoverare i malati.

Per potenziare i reparti di terapia intensiva sono in arrivo 5 mila impianti di ventilazione assistita, che saranno acquistati dalla Protezione civile attraverso la Consip con procedure rapide e semplificate. Il provvedimento prevede l’assunzione di specializzandi ma anche il ritorno in corsia di medici pensionati. Inoltre introduce incentivi per la produzione delle mascherine e di altri materiali per il contenimento del virus.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti