Aule sporche e mensa, valanga di proteste a Marano. Ecco le lettere inviate alla nostra redazione

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Gentile direttore,
siamo qui a lamentare lo scarsissimo livello igienico sanitario dei locali all’interno dei plessi dell’istituto comprensivo Amanzio Ranucci Alfieri.
Da qualche mese ormai, i Lavoratori Socialmente Utili (LSU) sono in agitazione perché non percepiscono stipendio. Il loro datore di lavoro è la Manital SPA, colosso nazionale nel settore del facility management con commesse in tutta Italia (compreso il MIUR) che è in difficoltà economica e rischia l’amministrazione controllata per insolvenza (https://www.lastampa.it/torino/2019/09/18/news/la-crisi-manital-finisce-nel-tribunale-di-ivrea-1.37480504). Le faccio questa premessa perche i suddetti LSU sono preposti alle pulizie dei locali scolastici dopo la fine dell’attività didattica. In forma di protesta, prendono ugualmente servizio quotidiano nel suddetto istituto ma restano fermi nei loro sgabuzzini; così facendo, scioperano senza perdere la retribuzione giornaliera. Furbi, loro.
Noi genitori, invece, siamo i soliti stupidi, perché dobbiamo vedere i nostri bambini tornare a casa con le ginocchia nere, incrostate, nemmeno facessero gli spazzacamini. Oltretutto, ci sentiamo dire che non c’è abbastanza personale scolastico per provvedere in modo autonomo alle pulizie. Eppure al plesso Alfieri, dove non si sono mai avvalsi dell’aiuto di ditte esterne né degli LSU, riescono a pulire tutto con meticolosità. Ma, come ci faceva notare qualcuno, è in vigore soltanto l’orario provvisorio; quando andrà in vigore l’orario definitivo, e i tempi saranno più ristretti dopo l’uscita degli alunni, dobbiamo aspettarci lo stesso squallore visto nei plessi Ranucci e Amanzio?
Il Dirigente Scolastico, il DSGA e i responsabili dei plessi conoscono la situazione? Prima dell’inizio delle lezioni hanno fatto un sopralluogo per vedere lo stato delle cose? Crediamo di no. Abbiamo visto le insegnanti, nei primi giorni di scuola, costrette a pulire vetri, banchi e arredo scolastico per cercare di presentare le classi nel miglior modo possibile alla platea eppure sussiste la criticità igienico sanitaria. Non solo: siamo di nuovo alle prese col problema mensa scolastica. A fine settembre, siamo ancora alla ricerca di una ditta cui appaltare il servizio sempre a carico, naturalmente, dei soliti stupidi genitori. Così come, sempre i soliti stupidi genitori, dovranno farsi carico del materiale didattico del progetto “Senza Zaino”.
E’ davvero possibile, dato che basta una semplice ricerca su Google alla voce Manital, che la dirigenza riesca a farsi trovare impreparata dinanzi a una situazione tanto importante quanto grave? E’ davvero impossibile per la dirigenza fare un ordine di servizio per i collaboratori affinché si occupino, momentaneamente, della pulizia approfondita dei locali? E’ così difficile anticiparsi di qualche mese per non arrivare a fine settembre senza una ditta mensa? Sono davvero necessari tutti i progetti in essere mentre la didattica e la pulizia lasciano così a desiderare? A volte ci chiediamo se siamo ancora una scuola pubblica o siamo diventati un ente privato a gestione aziendale.
Siamo esasperati e stanchi di dover sempre sopperire alle mancanze di qualcun altro e chiamiamolo per quello che realmente è: un ricatto quotidiano sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli.
Grazie per la sua disponibilità e attenzione.
Alcuni genitori dell’istituto comprensivo Amanzio Ranucci Alfieri.
P.S. La foto del bambino ci è stata inviata da un genitore.
La redazione
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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