Via Ruocco è solo uno dei tanti casi. Via Ruocco come via San Castrese, via Soffritto e tante zone divenute ormai discariche a cielo aperto. Le colpe, i motivi? Svariati. Scioperi degli addetti agli Stir, il Comune che non può liquidare i gestori dei siti che raccolgono ingombranti, l’inciviltà dei cittadini, i controlli da parte del Comune praticamente inesistenti. E’ la solita storia, un film che viene proiettato sugli schermi di Marano ormai da oltre due anni e mezzo.
Da ieri, secondo quanto riferito dal dirigente Di Pace, sono a lavoro gli operatori del consorzio di bacino, da qualche mese in forza al comune di Marano. Distribuiranno bidoncini e carrellati, ma per invertire il trend serve anche altro: controlli, telecamere e multe senza pietà, oltre alla ripresa del regolare funzionamento dell’isola ecologica.
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