Pino Daniele, quattro anni fa se ne andò la voce di Napoli: oggi la città lo ricorda così

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 C’è chi si dà appuntamento per oggi, perché fu alle 22.45 del 4 gennaio di quattro anni fa che Pino Daniele fu dichiarato morto all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dopo vani tentativi di rianimazione. E chi ricorda il Nero a Metà domani, perché fu nella notte tra il 4 e il 5 che un articolo di Federico Vacalebre sul sito di questo giornale diede la triste notizia, fu la mattina del 5 gennaio 2015 che Napoli, perplessa e attonita al nunzio stette.

«Pino Daniele, I still love you», ricorderà alle 21.30 (Vincenzo) Danise, che rimette il suo pianoforte sul lungomare (in via Partenope, davanti alla facoltà di Economia e Commercio) per un concerto improvvisato, in cui ogni passante è invitato ad aggiungere la propria voce, il proprio blues, il proprio canto di assenza/assedio.

Pino è… con noi fans», risponderanno, domani, alla mezza, in via Pino Daniele, a due passi dalla casa di via Santa Maria La Nova dove il cantautore è cresciuto, gli autoconvocati della pagina Facebook «Cresciuti a pane e Pino Daniele». Chiacchiere, canti, ricordi, un po’ flashmob per dirlo con parole moderne, ma soprattutto tanta nostalgia canaglia, nei luoghi dove Giuseppe Daniele è diventato Pino Daniele, dove ha iniziato a strimpellare le sue prime chitarre, dove ha iniziato a sognare una vita in musica, di musica.

Nei club, nei pub, nelle ultime feste di piazza natalizie, per tutto il fine settimana, cover band e artisti vari aggiungeranno il loro ricordo, il loro omaggio, la loro rilettura. Ma i ricordi più significativi, inevitabilmente arriveranno da chi fu più vicino a Pino. Da stamane tornerà in rete il sito ufficiale del Lazzaro Felice, all’indirizzo storico www.pinodaniele.com, grazie all’iniziativa del Pino Daniele trust onlus, fortemente voluta da Alex Daniele, figlio dell’Uomo in blues e per anni suo manager. La storia dell’artista è narrata da una sorta di voce di dentro, partecipe ma non ripiegata sulla laudatio di maniera, la sua napoletanità è raccontata con adesione verace, ma almeno quanto la sua caratura internazionale. E, soprattutto, per la prima volta, dovrebbero essere riuniti in una sola volta tutti i videoclip ufficiali del Mascalzone Latino, tranne, forse, quello di «Bonne soirèe».

Il Mattino
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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