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Bocciata la richiesta di scarcerazione: i fratelli Aniello e Raffaele Cesaro e l’imprenditore edile Antonio Di Guida, tutti detenuti nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sull’area industriale di Marano, restano dunque nelle case circondariali di Terni e Matera. A bocciare la richiesta, formulata dai legali degli imputati nel processo che si celebra ad Aversa, il collegio del tribunale di Napoli nord presieduto dal giudice Francesco Chiaromonte. I Cesaro, a capo dell’azienda che si aggiudicò i lavori per la realizzazione dell’area Pip di Marano, sono in carcere dall’aprile del 2017. Analoga decisione anche per Antonio Di Guida, imprenditore maranese ed ex assessore provinciale di Forza Italia.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























