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Il caso delle tre sorelle Mirabal, violentate e uccise da uomini dell’esercito dominicano nel 1960, è ancora lì, a monito. E la data della loro morte è stata scelta dalle Nazioni Unite per ricordarle e ricordare tutte le altre milioni di vittime di violenza, che ogni anno perdono la vita, se si calcola solo il fatto che in Europa ogni giorno 7 donne vengono uccise e in Italia una donna muore ogni due giorni, sempre per mano del partner.
E per questo, in questi giorni crescono le risposte, nascono attività di vario genere in tutto il mondo: manifestazioni, convegni, azioni dimostrative, spettacolo teatrali e raccolte fondi.
Le classi IIGU e IIIDU, guidate dalla professoressa Giuliana D’orsi del Carlo Levi di Marano, ha organizzato lezioni frontali e interdisciplinari, circle time su tale argomento producendo poesie, pensieri, cartellonistica raffiguranti immagini emozionanti delle donne vittime di abusi e messaggi diretti per dire BASTA, STOP ALLA VIOLENZA.
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