Marano, “Maggio dei libri e della legalità”. Interviene Reppucci: “Molti dipendenti comunali sono vicini alla criminalità, dovremo isolarli”. Lo attendiamo da mesi, caro prefetto…

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“Abbiamo al Comune dipendenti che sono riferimento per la criminalità organizzata e che contiamo di isolare al più presto”. Lo ha detto il prefetto Antonio Reppucci, intervenuto stamani con il viceprefetto De Caro all’iniziativa “Maggio dei libri, coltiviamo la legalità” che si è tenuta presso la villa comunale del Ciaurro. Reppucci, intervenuto davanti a una platea di studenti e di genitori (pochi) e addetti ai lavori, ha ricordato (lo fa sempre, in ogni occasione pubblica) le difficoltà in cui versa l’ente, enormi e sotto vari profili, invitando nel contempo la cittadinanza a collaborare con le istituzioni e ad avere maggiore senso civico. In uno dei passaggi, Reppucci si è soffermato sulle defaillance dell’ente cittadino (“abbiamo molto da farci perdonare” ha detto) e sulle questioni attinenti al recente scioglimento per camorra del municipio. Al di là delle belle parole, in gran parte condivisibili, si attendono (da tempo) atti tangibili  da parte della commissione e su più versanti: bisogna isolare gli eventuali collusi, ma anche fare di più sul fronte della trasparenza amministrativa. Negli ultimi tempi atti e scelte del vertice del Comune (anche su qualche concorso e liquidazione di indennità di risultato) hanno destato non poche perplessità. Isolare i collusi, sì, ma quelli veri. Applicare il turn over, sì, ma facendolo come Dio comanda (e per tutti i comparti o giù di lì) e non basandosi sulle semplici delazioni di qualche personaggio interno alquanto “interessato”.

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