Marano, contributi fitto: aspetta e spera. Siamo ad aprile e il Comune non si decide. Nell’ente ormai c’è un caso D’Ambrosio

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Per i contributi fitto gli aventi diritto attendono da ormai cinque mesi. Le graduatorie sono pronte da dicembre-gennaio, ma il Comune (che dovrebbe anticipare, come fa ogni anno, le somme di competenza regionale) non ha ancora liquidato le relative spettanze. La responsabile del settore servizi sociali dell’ente ha preparato gli atti, ora si attende la firma di qualche dirigente. Chi deve firmare? De Biase, dirigente dell’area amministrativa, è assente per malattia; le sue deleghe sono affidate temporaneamente alla segretaria generale D’Ambrosio, solitamente allergica alle firme. Ne sanno qualcosa i geometri dell’area tecnica, esasperati dalla situazione. Ne sa qualcosa il prefetto Reppucci, che a causa del “rifiuto” della D’Ambrosio (responsabile ad interim del settore patrimonio, igiene e urbanistica) ha dovuto firmato ordinanze sballate, vedi il caso delle aree standard sottratte ai cittadini dai palazzinari di Marano (impugnate davanti al Tar) con la gentile collaborazione dei politici ed amministratori degli ultimi 20 anni. Per non parlare, poi, dell’ordinanza per il cimitero, anch’essa (la prima) zeppa di macroscopici errori e pertanto rimodulata. Potremmo andare avanti ancora a lungo. Potremmo scrivere delle pochissime contestazioni alla ditta che gestisce il servizio rifiuti, alla riduzione di una penale. Potremmo scrivere a lungo. La situazione è chiara, evidente a tutti, tranne che a qualcuno.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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