Napoli, De Magistris e il campo progressista per andare oltre il Pd

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Ieri, su invito ricevuto dal consigliere comunale Carmine Simeone, uno dei promotori, ho partecipato al convegno “La Sinistra all’Esame di Maturità’ ” tenutosi all’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino.  Qualcosa si muove, la sala era gremita!.

Tra gli interventi, con attenzione, ho ascoltato il Sindaco De Magistris
che evidenziava giustamente: primo la cacciata dell’imprenditore-faccendiere Romeo dai consolidati rapporti pregressi con il Comune di Napoli, allo stato detenuto nel carcere di Regina Coeli in Roma per scandali che investono il Ministro Lotti, il padre di Matteo Renzi e Funzionari Pubblici – tutto da accertare -; secondo, il delicato argomento dell’ Acqua Bene Comune “, promosso con delibere comunali per garantire la gestione pubblica dell’acqua proiettandola anche su scala metropolitana. Manifestava, con tutti i dovuti distinguo,che il fenomeno della corruttela imperversa ancora in diversi dirigenti dei partiti e tanti tecnocrati, quindi il fenomeno e’ da eliminare, ribadendo una convinta partecipazione ad un percorso per la costruzione di un soggetto politico progressista.

Come e’ vero che i cittadini napoletani gli hanno conferito fiducia e riconfermata con la rielezione a Sindaco, altrettanto vero e’ che bisogna porsi una domanda: il suo compito e’ limitarsi ad amministrare la cosa pubblica con intelligenza come sta facendo da rendere la Citta’ sempre piu’ attrattiva sotto il profilo turistico oppure pensare a qualcosa di nuovo e portare la Citta’ Metropolitana a diventare cosmopolita, riportandola agli antichi splendori? Buona mossa e’ stata l’inversione di tendenza al progetto elaborato da Palazzo Partanna che prevedeva nell’area di Bagnoli una ulteriore speculazione edilizia, avallata dai suoi predecessori , mentre destinare l’area ad una Cittadella della Cultura e del Commercio con delegazioni permanenti dei Paesi del Mediterraneo, dei paesi sviluppati ed in via di sviluppo e’ una idea innovativa. Aprire una Finestra sul Mediterraneo dove oltre ad incrementare il turismo, la Citta’ Metropolitana diventa polo attrattivo di capitali e di investimenti per lo sviluppo dell’intero Mezzogiorno. Il riappropriarsi, in termini decisionali di Bagnoli Futura puo’ facilitare la realizzazione di siffato Idea di Progetto.
Il movimento DE.MA , privo di scheletri nell’armadio, puo’ rendersi promotore per la costruzione di un nuovo soggetto politico progressista !.

Preso atto che la forbice tra il Nord e Sud del Paese si e’ allargata, una politica nazionale centrata sullo sviluppo del Mezzogiorno con una fiscalita’ di vantaggio e’ l’unico modo per un riallineamento del Paese.

Al Mezzogiorno non servono concessioni o promesse, servono svolte, fatti che, se l’attuale P.D., nato male e finito peggio, nella previsione di una vittoria di Renzi a segretario, diventi il partito della nazione, non sara’ in grado di realizzare.

Preso atto che le divisioni del centro-sinistra sono di fatto conclamate,
che il popolo progressista e per esso il riformismo maggioranza del paese e’ lontano da affermarsi, indispensabile e’ un percorso per la costruzione di un vero soggetto politico progressista, inclusivo, che travalica i confini meridionali e si pone come parte integrante della grande famiglia socialdemocratica europea con l’obbiettivo primario di una Europa politica, la strada maestra per riallineare i Mezzogiorni d’Europa all’Europa Continentale e, porre, in modo prioritario, nel suo Programma lo sviluppo del Mezzogiorno , dove le correnti di pensiero sostituiscono le correnti di potere e la nuova classe dirigente scaturisce dall’apprendere, dall’abnegazione, dal sapere e non dal carrierismo male endemico dei partiti che ha portato i cittadini ad allontanarsi. Una volta i partiti erano l’avanguardia, oggi sono la retroguardia, i problemi della gente sono diventati di secondo ordine.

Con l’ultimo referendum gli elettori hanno dimostrato che vogliano partecipare alle scelte del paese e la strada da percorrere e’ creare piu’ luoghi di discussioni, di partecipazione, partendo dai bisogni della gente che siano Officine delle Idee, come andremo a giorni, a costituire a Nord di Napoli, Circoli ed Associazioni, un progetto di tale dimensioni necessita della collaborazione delle vecchie e nuove generazioni.
Le nuove vie di comunicazione sono un valore aggiunto alle tradizionali sedi di confronto politico e non i mezzi come fanno i 5 Stelle per la selezione dei propri quadri dirigenti, i quali con l’affermare di non essere né di destra né di sinistra, in una situazione confusionale dell’attuale quadro partitico, carpiscono la buona fede degli elettori.

Il distinguo tra Destra e Sinistra sta nel modello di sviluppo da adottare: liberale, lasciare tutto al mercato, dove la finanza ha preso il sopravvento sulla produzione oppure al modello keynesiano  dove lo Stato diventi regolatore dello sviluppo con proprie Autorita’ Indipendenti per arginare le disuguaglianze sempre piu’ accentuate.

Lo spartiacque oggi passa tra gli innovatori e coloro che vogliano che nulla cambi!.

Si vuole insistere su una legge elettorale di nominati e non espressione dei territori, il passo e’ breve per consegnare il Paese a Peppe Grillo. La responsabilita’ e’ tutta ed esclusiva dei parlamentari e di coloro che non provvedono al cambiamento.

Franco De Magistris, Li’, 17/03/2017

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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