Il postino in provincia non suona più. Da mesi gli utenti sono alle prese con lettere perdute, bollette recapitate tardi, avvisi smarriti, fatture disperse, comunicazioni che se affidate al vento sarebbero arrivate prima. Sono migliaia le persone che nell’area metropolitana protestano per disagi legati alla corrispondenza non consegnata. Giorni di attesa, con il collo allungato, ad aspettare invano. Il nuovo sistema di recapito a giorni alterni, varato a ottobre dalle Poste, arranca, accumula, ritarda, e a pagarne il prezzo non sono solo gli utenti ma anche gli stessi lavoratori, i primi a dover fronteggiare la rabbia della gente.
Dopo l’aggressione, nei giorni scorsi, di un portalettere a Torre del Greco a opera di cittadini inferociti, si registrano nuove tensioni in tutta l’area metropolitana. A Pozzuoli altri due postini sono stati colpiti da malore dopo violente discussioni. I problemi maggiori nei distretti di Torre del Greco (area vesuviana) e Torre Annunziata, ma disagi si registrano anche a Pozzuoli, in particolare tra Quarto e Pianura, sull’isola di Ischia e nella zona di Marano e Calvizzano. Monta anche la rabbia dei sindaci, a cui si stanno rivolgendo molto comitati locali di protesta. Il primo cittadino di Boscoreale, Giuseppe Balzano, ha scritto ai vertici delle Poste Italiane. «Gli utenti – scrive Balzano – oltre all’irregolare o mancata consegna della posta, lamentano bollette non recapitate nella data di scadenza, lettere andate misteriosamente perse, recapiti mai avvenuti».
Fonte Il Mattino


























