Hanno fatto riaprire la sede dell’Unione nazionale mutilati per servizio di viale Duca D’Aosta, chiusa poche settimane fa dall’amministrazione comunale per carenza di legittimità dell’atto di affidamento sottoscritto con l’ex presidente dell’associazione Antonio Spinosa. Spinosa, lo scorso 8 marzo, aveva consegnato le chiavi al comando della polizia municipale sollecitando nel contempo l’ente all’adozione degli atti conseguenziali.
Passati pochi giorni, con una delibera dello scorso 21 marzo, la giunta Liccardo ha approvato la rettifica di una deliberazione del commissario straordinario Tramonti, con la quale in pratica ha stralciato dalla particella 399 (foglio 8) l’immobile abusivo costruito alle spalle della sede dei Mutilati. Contestualmente ha autorizzato l’apertura della sede e stipulato un nuovo contratto con il delegato incaricato dall’Ums Michele Sarnataro.
Una procedura che appare piuttosto forzata, decisamente forzata, poiché nel 2013, quando fu sottoscritto l’atto tra il Comune e Spinosa, la particella in oggetto era comprensiva anche dell’area in cui è ubicato il manufatto abusivo, costruito dallo stesso ente cittadino qualche anno prima.
Non hanno ancora sanato l’abuso, né tanto meno hanno provveduto ad abbatterlo ma decidono, con un atto di giunta avallato dal neo segretario generale D’Ambrosio, di scorporare una particella e quindi l’immobile abusivo (atti avallati in precedenza dal prefetto Tramonti) da cui è scaturita una denuncia penale e un’indagine dei carabinieri. In secondo luogo, come è avvenuto l’affidamento ex novo? Non occorreva, una volta esperiti tutti gli atti amministrativi, bandire una gara per l’eventuale affidamento, dando così a più soggetti la possibilità di partecipare? Una delibera approvata alla vigilia dell’arrivo della commissione d’accesso, molto contestata e che finirà presto nelle mani degli ispettori inviati dal prefetto Pantalone.
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