Sono in tanti a chiedersi come mai, da oltre un mese, le strade, almeno la stragrande maggioranza di esse non vengono più spazzate. La risposta l’ha trovata Terranostranews e quello che vi raccontiamo sarebbe il caso fosse poi approfondito dalla cosiddetta maggioranza di governo, dal sindaco Liccardo, dal sempre ottimista Scarmozzino (nella foto) e dalla sedicente opposizione che governa.
Nel piano industriale varato a suo tempo dal commissario prefettizio Gabriella Tramonti, propedeutico al bando di gara espletato in tempi biblici dalla Stazione Unica Appaltante e poi vinto dalla Ego Eco, era previsto che gli autisti dei mezzi, dei compattatori svolgessero anche funzione di raccoglitori della spazzatura. Autisti e raccoglitori, insomma. Poco prima di lasciare il cantiere di Marano, però, la pessima Falzarano, ex azienda che si occupava della raccolta sul territorio, ha innalzato i livelli occupazionali di tutti gli autisti, che in virtù di quell’innalzamento (seconda fascia) vengono utilizzati soltanto in qualità di autisti.
Tale vicenda, avallata dai sindacati a suo tempo, ha determinato la mancanza di personale sui camion, sopperita dalla decisione dell’azienda di spostare sui mezzi gli spazzini. Le strade, in conseguenza di tale decisione, sono rimaste sguarnite. A questo punto ogni arcano è stato svelato: il bando di gara varato dalla commissaria prefettizia, calibrato su 90 operai, avrebbe potuto funzionare se gli autisti avessero svolto anche la funzione di raccoglitori, così come previsto da quel capitolato oggi contestato.
La condizione delle arterie (non solo in riferimento allo spazzamento) è quella che è per questi semplici fattori: gli autisti dei mezzi, in base ai nuovi criteri contrattuali, non possono più raccogliere l’immondizia; gli spazzini li sostituiscono e ne risente pertanto lo spazzamento. Minor forza lavoro in strada dunque, acuita dalla mancanza degli operai in esubero (non sono 17, perché alcuni lavoravano e lavorano tuttora con Falzarano) e dal fatto che l’isola ecologica non è ancora stata aperta e non lo sarà almeno prima di un mese, un mese e mezzo. Questi i motivi per cui la questione rifiuti a Marano è diventata un caso.
Quanto alla polizza fidejussoria, quella ritenuta non valida dall’opposizione, le cose non starebbero proprio nei termini descritti in aula consiliare: i consiglieri infatti fanno riferimento a una legge, la Merloni, superata da altre norme contenute nel Codice degli appalti. Alla luce di quanto contenuto nell’articolo 75 del Codice degli appalti, la Ego Eco poteva e può servirsi di un mediatore finanziario, in questo la Gbm di Roma, anche per stipulare contratti con gli enti pubblici. Resta solo da valutare se, allo stato, quella polizza è valida, ovvero se è riconosciuta dalla Banca d’Italia, o se la ditta deve presentarne una ex novo oppure si dovrà optare per la rescissione del contratto. Ma per ora siamo alle verifiche e ai controlli. Il segretario generale dell’Ente, Maria Giuseppina D’Ambrosio, ha infatti chiesto chiarimenti alla Ego Eco.
Qualcuno ora dia risposte alla città e ai contribuenti. Tutti hanno mentito, hanno mentito alla città. Della questione dell’innalzamento dei livelli contrattuali non ne hanno fatto parola né il sindaco, né l’assessore né gli oppositori.
© Copyright 2016 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews























