Un colpo alla testa per freddare il gioielliere di Marano. L’uomo (forse) conosceva il suo assassino

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Un colpo alla testa per freddare Salvatore Gala, il gioielliere ucciso l’altra sera all’interno del suo negozio. L’uomo non era rientrato in casa, così stamani, prima la zia e poi la mamma, si sono recate nella gioielleria in cui è stato successivamente rinvenuto il cadavere. La scoperta è stata fatta da un negoziante del corso, a cui i familiari hanno ceduto le chiavi e chiesto di entrare. Non era la prima volta che Gala non rientrava a casa: da quando si era separato dalla moglie, che vive a Qualiano, conduceva una vita isolata e spesso passava le ore, anche a tarda sera, all’interno della sua attività commerciale. Alcuni conoscenti sostengono che l’uomo stesse vivendo un periodo alquanto travagliato, anche sotto il profilo psicologico. Chi gli ha sparato conosceva con ogni probabilità le sue abitudini. E non è escluso che Gala conoscesse il nome di chi lo avrebbe poi ammazzato. Forse è stato proprio il gioielliere ad aprirgli la porta. Sulla vicenda indaga il magistrato Simone De Roxas del tribunale di Napoli nord.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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