Marano, il Comune “senza soldi”, che fa fatica a reperire risorse per acquistare le pompe idriche, bandisce procedure per l’ennesimo supporto all’ufficio avvocatura

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Il Comune è in condizioni finanziarie “drammatiche”, come sottolineato a più riprese dai commissari straordinari e, in particolare, dal prefetto Antonio Reppucci. Non ci sono soldi (20 mila euro) per acquistare le pompe di sollevamento idrico gravemente danneggiate, il cui cattivo funzionamento sta creando disagi a non finire (e da mesi) agli utenti; non ci sono soldi, o almeno non sono stati ancora trovati, per l’acquisto dell’impianto antincendio da installare nell’isola ecologica (non ancora aperta), eppure l’ente comunale si permette il “lusso” di bandire una selezione (la procedura risale allo scorso dicembre, ovvero alle settimane antecedenti all’arrivo della Commissione) per l’individuazione di un sostituto d’udienza a supporto dell’avvocatura comunale, in pratica un avvocato che presenzi alle udienze al posto della titolare dell’ufficio preposto, l’avvocato Di Grezia, e che aggiorni l’agenda professionale e informatica dell’Avvocatura.

Tale professionista costerà al Comune 600 euro al mese (7200 euro netti all’anno), più le spese vive da calcolare a parte. Almeno 10 mila euro l’anno, insomma, per un settore comunale che, oltre alla Di Grezia, può contare anche sul supporto di un altro legale, l’avvocato Griffo, da tempo convenzionato con l’ente cittadino, senza contare il gran numero di avvocati che, a rotazione, vengono individuati e nominati per seguire le cause in sede di Tar e Consiglio di Stato. Il mantra del “non ci sono soldi” non deve distrarre la Commissione, non deve essere un alibi.

I soldi, se c’è volontà, si trovano. Evasori dei canoni idrici, già noti, strisce blu, devoluzione di mutui, oneri da condono e riscatto del diritto di superficie e vendita di parte del patrimonio immobiliare comunale. Alcune procedure richiedono tempi medio-lunghi, altre no. Si tagli dove è possibile tagliare e si punti sulla strada del recupero di risorse. Senza perdere tempo o attendere fantomatici nuovi dirigenti che a Marano non arriveranno e se arriveranno, arriveranno tra qualche mese. Bisogna fare, purtroppo, di necessità virtù e utilizzare, spremere come limoni, i funzionari al momento presenti in organico. Che piaccia o no, che si abbia fiducia o no nel loro operato. Ci sono, sono pagati profumatamente, quindi li si utilizzi per tutto quel che necessita la città.

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