Concorso e polemiche al Comune di Villaricca, Campanile: “Va revocato”. Oggi il voto in Consiglio

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Oggi venerdì 18 settembre 2026 alle ore 10 il Consiglio comunale di Villaricca sarà chiamato ad una decisione importante.
Su proposta del Consigliere Nicola Campanile di Per le Persone e la Comunità,  potrà votare una mozione con la quale si impegnerà  il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a revocare il concorso per 8 istruttori amministrativi, giunto alle prove orali.
Al concorso hanno chiesto di partecipare circa 600 idonei di una lista predisposta dall’Asmel, selezionati dopo delle prove per test svoltesi presso la propria abitazione con il proprio PC.
Nel paese sono da subito sorte delle polemiche soprattutto  dopo che sono stati individuati i 24 ammessi alle prove orali.
Pur essendo i nominativi degli idonei coperti dalla normativa sulla Privacy, sono circolate voci circa la presenza nella graduatoria di parenti di Assessori, responsabili apicali del Comune di Villaricca, di segretari e presentatori di liste che hanno sostenuto la candidatura del Sindaco Franco Gaudieri, nonché di amici di sindaci del comprensorio e di parlamentari.
La prima sessione delle prove orali, il 29 luglio 2026, è stata sospesa per tumulti in aula per le proteste vibranti di un candidato che si sentiva privato del suo diritto di ascoltare le prove dei suoi colleghi.
Solo il 4 agosto, con ingiustificato ritardo rispetto a una richiesta via PEC di dieci giorni prima, è stato concesso al Consigliere comunale Nicola Campanile di accedere alla graduatoria del concorso.
Pur essendo tenuto al segreto di Ufficio sui nominativi degli idonei, ha potuto riscontrare la fondatezza delle “voci” .
Dopo aver rivolto un appello al sindaco alla revoca del concorso con due risoluzioni in Consiglio comunale e una PEC , ora ha passato la parola  ai singoli consigliere comunali, che sono stati invitati ad effettuare a loro volta un accesso agli del concorso per verificare la fondatezza della richesta di revoca.
La revoca del concorso è un atto dovuto alla città, almeno per il grave danno reputazionale che la vicenda sta recando alla comunità.
E’ anche un atto dovuto alle migliaia di giovani meridionali che dopo anni di studi e di sacrifici, non volendo o non potendo ricorrere a “scorciatoie”, si vedono costretti a rimanere in Italia sotto la morsa di un precariato  sottopagato, spesso  in “nero” o in “grigio”, o a lasciare il nostro Paese per cercare di realizzarsi all’estero.
Si allega la mozione e il link per la diretta streaming dalle 10
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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