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Potrebbero partire già dalla prossima settimana, se non ci saranno intoppi, i lavori per la messa in sicurezza del palazzo interessato dalla frana che lo scorso febbraio ha costretto allo sgombero di 26 famiglie, che ora potrebbero rientrare già nel mese di giugno.
L’intervento sarà articolato in due fasi. La prima riguarderà la messa in sicurezza immediata dell’area, con la rimozione dei materiali franosi e la sistemazione del terreno attraverso la realizzazione di un sistema a terrazza, necessario per stabilizzare il pendio e ridurre il rischio di ulteriori cedimenti.
Una volta completata questa fase, potrebbe aprirsi la strada al rientro delle famiglie nelle proprie abitazioni già a giugno, sebbene in una condizione ancora provvisoria e in attesa delle decisioni definitive sul piano tecnico e giuridico.
Resta infatti da chiarire un nodo fondamentale: chi dovrà farsi carico della realizzazione del muro di contenimento indispensabile per la sicurezza definitiva dell’area. La competenza è ancora oggetto di valutazione e potrebbe ricadere sui condomini dello stabile, sui proprietari del terreno da cui si è originata la frana oppure su entrambi.
Si tratta di lavori che si preannunciano particolarmente onerosi sotto il profilo economico, ma il percorso avviato lascia intravedere una possibile soluzione dopo mesi di incertezza e disagi per le famiglie coinvolte.

