Gentile Direttore, voglia gentilmente pubblicare questa mia nota, che non vuole essere una risposta al suo articolo dettato sempre nel solco della libertà d’informazione ma una semplice osservazione che metta in risalto il rispetto della carta costituzionale e dei suoi articoli fondamenta della legalità vissuta. La Costituzione italiana, nei suoi articoli 27 e 28, fonda un pilastro irrinunciabile dello Stato di diritto: la responsabilità penale e civile è strettamente personale. Tale principio sancisce che il giudizio su un individuo non può mai basarsi su appartenenze familiari o legami di parentela, ma esclusivamente sulle azioni compiute e sulle frequentazioni che caratterizzano la sua esistenza quotidiana, sia nella sfera privata che in quella pubblica. In questo contesto, la vera misura della legalità risiede nella coscienza individuale e nella coerenza comportamentale. Proteggere e custodire gelosamente questo principio significa affermare che ogni cittadino è unico e responsabile delle proprie scelte, indipendentemente dal proprio contesto sociale o dalle sue origini. Solo attraverso il rispetto rigoroso di questa autonomia morale e giuridica si preserva l’integrità della comunità e si garantisce un’effettiva parità di fronte alla legge.
Michele Izzo
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























