Una fuga, due persone identificate e una curiosa confessione il giorno dopo. Ma la storia raccontata in caserma non convince i carabinieri, che ricostruiscono una dinamica diversa e denunciano tutti.
È successo a Villaricca, dove i carabinieri hanno fermato e denunciato tre persone dopo un inseguimento scattato quando l’auto sulla quale viaggiavano non si è fermata all’alt dei militari.
Uno dei tre occupanti è riuscito a dileguarsi, mentre gli altri due sono stati identificati e denunciati. Ma la vicenda non era ancora conclusa.
Il giorno successivo, infatti, in caserma si è presentata una ragazza sostenendo di essere lei la persona alla guida dell’auto e spiegando di essere fuggita per paura. Una versione che, però, avrebbe insospettito i militari.
Dagli accertamenti sarebbe infatti emerso che la giovane era la fidanzata di un uomo sottoposto agli arresti domiciliari. A quel punto gli investigatori avrebbero ipotizzato che al volante, al momento della fuga, potesse esserci proprio lui.
Una ricostruzione che ha portato i carabinieri a contestare le diverse responsabilità e a procedere con le denunce nei confronti di tutti e quattro i coinvolti, alcuni dei quali di Qualiano, compresa la ragazza che aveva dichiarato di essere alla guida.
Una fuga all’alt, dunque, trasformata in un’indagine sulla reale identità del conducente, con la versione fornita il giorno dopo che, secondo gli investigatori, avrebbe fatto emergere ulteriori responsabilità.
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