Si stringe il cerchio attorno all’omicidio di Castrese Palumbo, conosciuto negli ambienti locali come “Svitapierno”, ucciso a Marano oltre un mese fa. Gli inquirenti stanno concentrando le indagini su una pista che appare sempre più concreta: quella legata a un importante affare edilizio e a una somma di denaro che la vittima sosteneva di dover incassare.
Secondo quanto emerso, Palumbo avrebbe più volte dichiarato, anche pubblicamente, di essere in attesa di circa un milione di euro, legati a una vecchia operazione immobiliare. Il progetto riguarderebbe la realizzazione di un complesso residenziale composto da 40-50 appartamenti, un investimento rilevante che, con il passare del tempo, potrebbe aver generato tensioni tra i soggetti coinvolti.
Gli investigatori ritengono che Palumbo, in passato ritenuto vicino al clan Nuvoletta, avesse una partecipazione occulta nell’affare e che negli ultimi tempi avesse avanzato con insistenza la richiesta della sua quota nei confronti dei soci ufficiali del progetto. Una pressione che potrebbe aver innescato contrasti sfociati poi nel delitto.
I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna stanno lavorando senza sosta per ricostruire il contesto e chiarire ogni aspetto del possibile movente. Se da un lato la pista economica sembra prendere forma con maggiore decisione, dall’altro resta ancora complessa l’individuazione degli esecutori materiali dell’omicidio.
Le indagini proseguono a ritmo serrato, con l’obiettivo di fare piena luce su un delitto che ha scosso profondamente la comunità locale.
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