Mugnano, escalation di violenza: l’agguato di ieri riaccende l’allarme sicurezza a pochi mesi dal voto

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Negli ultimi mesi, il territorio di Mugnano — storicamente segnato dall’influenza del clan Amato-Pagano — è tornato al centro della cronaca per una preoccupante sequenza di episodi di violenza e criminalità. Un quadro che alimenta tensione tra cittadini e commercianti, proprio mentre la città si avvicina alle elezioni comunali di maggio.

Tra i fatti più gravi, il tentato omicidio avvenuto pochi mesi fa nel rione “Zi Peppe”, dove Giuseppe Cipressa, ritenuto elemento apicale della fazione criminale egemone, fu raggiunto da colpi d’arma da fuoco mentre usciva di casa a bordo della propria auto. L’agguato, messo a segno da uomini in scooter, provocò la perdita di controllo del veicolo, finito contro il cancello di un’abitazione.

Ma non si tratta di un caso isolato. La cronaca recente registra anche incendi dolosi — come quello ai danni di un panificio — tentate estorsioni a mano armata, tra cui un episodio all’interno del cimitero comunale durante lavori di ampliamento, e una lunga serie di furti in abitazioni e automobili.

L’episodio di ieri ha ulteriormente aggravato il quadro. Al corso Italia, Pasquale Castaldo, pregiudicato per reati minori, è rimasto ferito in un agguato. L’uomo si trovava in auto insieme a un amico proveniente da Calvizzano poco prima dell’attacco. Ascoltato dai carabinieri, ha dichiarato di non essere in grado di individuare chi potesse volerlo colpire.

Il susseguirsi di questi eventi contribuisce a delineare un clima di crescente insicurezza in città. La percezione di allerta è ormai diffusa tra residenti, imprenditori ed esercenti, che si trovano a fare i conti quotidianamente con il timore di nuovi episodi.

Sul fronte istituzionale, i carabinieri hanno annunciato un’intensificazione dei controlli, in particolare nelle ore serali, mentre proseguono le indagini per chiarire la matrice dei diversi episodi e verificare eventuali collegamenti — ipotesi che, al momento, non trova riscontri investigativi.

Intanto, il tema sicurezza irrompe con forza anche nel dibattito politico locale. I candidati alla carica di sindaco Nello Romagnuolo e Pierluigi Schiattarella, all’indomani dell’agguato di ieri, hanno chiesto congiuntamente “il rafforzamento dei controlli sul territorio e la convocazione urgente di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

A Mugnano, dunque, la campagna elettorale si apre sotto il segno dell’emergenza sicurezza, in un contesto in cui la lotta alla criminalità torna a essere una delle priorità più sentite dalla comunità.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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