Non ha usato mezzi termini Nicola Gratteri con chi gli ha chiesto un parere sul Referendum sulla Giustizia. Come riportato da ANSA, il procuratore di Napoli ha definito “truccato” il criterio del sorteggio per disegnare i componenti dei due Csm.
Gratteri ha spiegato: “Si propone di realizzare due Csm e l’Alta Corte, con un sorteggio secco per i magistrati, cioè sorteggiando tra tutti i magistrati, mentre per i laici è ‘temperato’. Il Parlamento sceglie, per esempio, 50 candidati, li mette in un’urna e tra questi 50 già selezionati, ne estraggono 10 per il Csm dei Giudici e 10 per il Csm dei pm. Saranno componenti laici nominati e non sorteggiati”.
La replica di Fdi.
“Prima invoca il sorteggio al CSM come ‘madre di tutte le riforme’, poi minaccia querele contro chi lo ricorda. Gratteri, le idee possono cambiare, le dichiarazioni pubbliche restano”.
Il post prosegue così: “Non se la prenda con noi: rifletta, piuttosto, sulla sua coerenza. Noi non abbiamo cambiato idea. Il 22 e 23 marzo votiamo Sì”.
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