Si è svolta questa mattina davanti al GIP del Tribunale di Napoli l’udienza di convalida per i due soggetti coinvolti nella vicenda dell’appartamento, culminata due giorni fa con l’arresto da parte dei Carabinieri per una presunta truffa.
Nel corso dell’udienza, i due indagati hanno sostanzialmente ammesso gli addebiti, spiegando di aver agito spinti da gravi difficoltà economiche, in una vicenda che – per modalità e intento – richiama ironicamente la celebre scena di Totò e la vendita della Fontana di Trevi.
Secondo quanto emerso, i due avrebbero riferito di avere comunque l’intenzione, in futuro, di acquistare regolarmente l’appartamento già occupato in affitto dal signor Pasquale Presutto.
Il GIP, pur convalidando l’arresto, ha disposto la revoca della misura cautelare, applicando nei confronti di entrambi l’obbligo di firma, in attesa del processo.
Pasquale Presutto è difeso dall’avvocato Domenico Della Gatta, mentre Nicola Criscuolo è assistito dall’avvocato Beniamino Mammarella.
La vicenda giudiziaria proseguirà ora nelle sedi competenti.
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