Dopo la pubblicazione del decreto di scioglimento del Consiglio Comunale ancora permane l’ odiosa atmosfera da tifo.
Va ribadito che lo scioglimento del Consiglio Comunale investe tutto il personale politico e amministrativo ” nessuno escluso”.
La maggioranza per aver attuato scelte inopportune e non essere stata attenta al ruolo chiamato a ricoprire.
La minoranza per non aver saputo incidere con un’ azione di verifica e controllo sugli atti onde evitare discrasie e amministrazione ballerina della cosa pubblica.
Va detto, inoltre, che sbagliato é addebitare la colpa dello scioglimento all’ informazione d’ inchiesta linfa vitale della vita democratica a tutela della legalità vissuta e non blaterata, nonché cintura di protezione per chi é chiamato a gestire la cosa pubblica in territorio così delicato da governare.
Anche il non rispetto dello Stato e dei suoi uomini chiamati a verificare il rispetto delle norme di legalità e del buon amministrare non depone a favore di una vera primavera di rinascita della città, grave errore è definire il decreto ” indegno”.
La discontinuità tra il passato e il futuro passa attraverso una vera rivoluzione culturale che viva le indicazioni degli organi dello Stato e le indagini dei suoi uomini come valore aggiunto e non come complotto.
Si può non essere d’accordo con le conclusioni delle indagini e del decreto attraverso lo strumento del ricorso unico percorso di legalità vissuta, nella consapevolezza che uomini e decreti dello Stato vanno criticati nell’alveo degli strumenti sanciti della carta costituzionale .
comunicato stampa di Michele Izzo
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