Ansia e depressione in aumento a gennaio: ecco perché

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Il Blue Monday sarà anche stato frutto di una geniale invenzione di marketing, ma che i cambiamenti stagionali abbiano un impatto sulla fisiologia e sul comportamento umano è cosa scientificamente dimostrata. Nel periodo invernale la riduzione delle ore di luce influisce sui ritmi circadiani, contribuendo al cosiddetto fenomeno del Winter Blues, caratterizzato da un livello di energia più bassa e da una serie di altri cambiamenti rispetto alle altre stagioni dell’anno.

Ma a condizionare negativamente il nostro umore nel corso dell’inverno, in particolare nel mese di gennaio, c’è un’altra variabile. L’onda lunga delle festività natalizie, con il carico di aspettative e l’investimento emotivo che comportano, può infatti essere all’origine di disturbi anche piuttosto gravi.

“Per molte persone il Natale si associa anche a sentimenti di malinconia e disagio, che innescano una serie di meccanismi il cui impatto si riflette pure sul periodo successivo, un fenomeno noto come Christmas Blues o tristezza di Natale”, spiega la dottoressa Maria Luisa Ventimiglia, medico specialista in Neuropsichiatria infantile che fa parte dell’équipe di Villa Santa Maria, Centro Multiservizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza con sede a Tavernerio (Como). “Questo stato d’animo, spesso sottovalutato, si manifesta con l’avvicinarsi delle festività e può incidere significativamente sulla salute mentale”.

Il Natale è un momento di gioia e unione: come è possibile che porti con sé questi riflessi negativi?

Il connubio con stress e ansia può apparire strano, ma la realtà è che questo periodo può essere fonte di pesanti disagi, soprattutto per quelle persone che investono emotivamente molto in queste festività, anche attraverso la corsa sfrenata ai doni per amici e parenti. Il Natale, infatti, è associato a un periodo nel quale si è obbligati a celebrare valori, a essere felici, in cui tutto deve apparire perfetto. Soprattutto con quei parenti che s’incontrano soltanto per le feste e dai quali non si vogliono ricevere critiche. Tutta questa frenesia, che inizia almeno un mese prima del Natale, può originare in alcuni di noi, in realtà in molti più di quanti immaginiamo, inquietudine, comportamenti compulsivi e attacchi di ansia senza che se ne abbia piena coscienza.

Con quali conseguenze?

Numerosi studi scientifici evidenziano che dopo le festività natalizie, soprattutto nel mese di gennaio, raddoppia il numero delle persone che si rivolgono a psicologi e psichiatri per problemi depressivi o legati all’ansia. In occasione di questo periodo dell’anno, infatti, molte persone provano emozioni come malinconia, solitudine e isolamento, fino ad arrivare a veri e propri sintomi depressivi. Di fatto provare tristezza a Natale è, in realtà, piuttosto comune.

Quali sono le ragioni alla base di queste emozioni?

Le motivazioni sono numerose e varie e possono includere fattori personali, come lutti recenti, problemi familiari o difficoltà economiche, pressione sociale, con l’obbligo di aderire a un ideale di festa perfetta che può generare sentimenti di inadeguatezza, nostalgia e rimpianti. Ma, in quanto momento di riflessione, il periodo natalizio può riportare alla mente anche ricordi dolorosi o senso di perdita. È ormai ampiamente riconosciuto come l’avvicinarsi di questo periodo, sebbene non costituisca di per sé un fattore di rischio, possa peggiorare la condizione di chi soffre di disturbi dell’umore e far emergere con maggior facilità malessere, disagio e malinconia.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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