E’ in programma tra pochissimi giorni lo sgombero, con contestuale demolizione, dell’immobile abusivo di via Ilaria Alpi, oggetto di un provvedimento di abbattimento (Resa) decretato dalla Corte di Appello di Napoli. Un provvedimento di carattere penale definitivo.
Sei le famiglie (20 persone in totale) che dovranno lasciare le proprie abitazioni, quattro delle quali proprietari degli immobili per le quali – anni fa – il Comune di Marano ha rilasciato anche il permesso di costruire in sanatoria.
Due le famiglie che invece pagano un canone di fitto alla famiglia che ha realizzato gli immobili. “Siamo venuti a conoscenza della sentenza definitiva soltanto nel gennaio scorso, apprendendolo da un articolo giornalistico. Ci siamo rivolti al sindaco, ma ad oggi non abbiamo risolto alcunché. Abbiamo anche proposto un ricorso al Tar, ma i giudici si riuniranno il 25 luglio, ovvero nove giorni dopo l’avvio delle operazioni di demolizione e sgombero. Se le operazioni non saranno interrotte, non avremo altra scelta che occupare il municipio. Non sappiamo cosa fare, vanno in fumo anni di sacrifici”.
I giudici che hanno esaminato il caso degli immobili di via Alpi hanno evidenziato, nella loro sentenza, che le case sono da ritenersi abusive nonostante l’avvenuto frazionamento e suddivisione degli stessi e nonostante le procedure espletate dal Comune di Marano.
Uno dei tanti casi, come la storia del Galeota, dove il Comune – nonostante le difformità emerse – aveva dato speranza ai titolari degli immobili, paventando o concedendo sanatorie in cambio del pagamento deli oneri concessori.
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