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Le ragioni che ci spingono a valutare e stipulare una polizza Temporanea Caso Morte (TCM) sono piuttosto chiare ed evidenti, ossia il “saggio e responsabile” desiderio di garantire un futuro sereno alle persone care e a se stessi. Sicurezza e serenità in primis. In breve, l’assicurazione Temporanea Caso Morte è una polizza di rischio temporanea che prevede, a fronte del pagamento di un premio che può essere unico, annuo costante o monoannuale, la corresponsione, in caso di morte dell’assicurato avvenuta prima della scadenza contrattuale, di un capitale ai beneficiari designati. Nello specifico, le situazioni e i casi concreti possono però essere molti: ● chi ha familiari che dipendono economicamente da lui; ● chi ha spese in corso e non vuole rischiare che gli eredi possano subirne il peso, come ad esempio un mutuo; ● oppure ancora chi semplicemente ha un budget familiare con bilancio “in pari” e quindi non è in grado di far fronte a eventuali imprevisti. A fronte di questa premessa qualcuno potrebbe obiettare che, nell’ottica della sicurezza futura, tali assicurazioni siano soluzioni poco “efficaci” in quanto il costo del premio viene recuperato solo in caso di eventi drammatici, mentre ad esempio una polizza di risparmio e investimento consentirebbe di risparmiare accantonando denaro che potrà comunque tornare utile domani. In realtà se si confronta l’entità della somma assicurata rispetto all’importo del premio versato si potrà facilmente constatare che non esiste nessuna polizza di risparmio e investimento che fornisca lo stesso tipo di risultato di una polizza TCM. Inoltre le polizze temporanee in caso di morte non sono esposte all’andamento dei mercati finanziari, pertanto la somma che viene scelta al momento della sottoscrizione non è soggetta al rischio di fluttuazioni nel tempo. In altre parole il premio va considerato come una sorta di “garanzia di sicurezza” del mantenimento del tenore di vita dei beneficiari. Sicurezza e serenità per il futuro a parte, il successo di questa tipologia assicurativa risiede però anche in un’altra ragione più “pragmatica”, cioè la possibilità di usufruire di agevolazioni fiscali sotto forma di detraibilità del premio. Il premio è detraibile in base a soglie che sono cambiate più volte nel corso degli anni: attualmente la detrazione prevista è pari al 19% dei premi versati per le garanzie decesso e invalidità, fino ad un massimo di 530 euro complessivi. Per beneficiarne è necessario presentare il documento di riepilogo dei premi corrisposti, normalmente inviato dalla Compagnia assicurativa. Un aspetto interessante riguardo le agevolazioni fiscali, è che anche per le polizze vita collettive stipulate dall’azienda, al singolo dipendente spetta la detrazione, relativamente alla sua quota di premio.

























