1.784 Visite
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsSebbene l’Istituto nazionale della previdenza sociale abbia già liquidato il bonus a una parte cospicua degli aventi diritto, c’è ancora un’esigua minoranza che lo sta ancora aspettando e che, dunque, beneficerà della somma in arrivo a settembre 2023.
L’INPS, con la circolare 127/2022, ha fissato due distinte finestre temporali per il pagamento dell’indennità una tantum. Una prima tranche di pagamenti (scattata a novembre 2022) ha coinvolto:
Tuttavia, per amplificare l’effetto benefico della mano tesa del governo, anche in vista dei rincari autunnali di luce e gas, le famiglie italiane possono tenere a bada le bollette affidandosi alle offerte luce e gas del Mercato Libero, che hanno in comune un costo unitario della materia prima solitamente più basso rispetto alle cifre stabilite dalla Maggior Tutela.
La seconda tranche
La seconda fase della liquidazione del bonus, su cui si sono accumulati alcuni ritardi, ha invece acceso i motori a febbraio 2023. Ecco i destinatari dei 150 euro in questa finestra di pagamenti:
titolari di indennità di disoccupazione NASpI, DIS-COLL, mobilità ordinaria o in deroga nel mese di novembre 2022;
beneficiari delle indennità COVID-19;
beneficiari di indennità di disoccupazione agricola 2022 (relativa all’anno 2021);categorie di lavoratori che hanno presentato domanda per ottenere il beneficio (co.co.co, lavoratori stagionali, assegnisti e dottorandi, lavoratori dello spettacolo e partite Iva);
lavoratori autonomi occasionali;
venditori porta a porta già beneficiari del bonus 200 euro.

