Diverse famiglie di via Galeota, che nelle scorse settimane avevano impedito a vigili e tecnici comunali di eseguire il taglio della condotta all’interno delle proprie case, si sono munite di regolari contatori sottoscrivendo l’accordo con gli uffici del Comune. Gli occupanti, poco meno di 15 giorni fa, erano stati denunciati all’autorità giudiziaria. La polizia municipale aveva inviato gli atti a Napoli nord, chiedendo nel contempo ai magistrati inquirenti di emettere un provvedimento che autorizzasse l’intervento coatto. I furbetti dell’acqua dovranno versare al Comune, che nei prossimi giorni installerà i contatori, i canoni degli ultimi cinque anni. “Il pugno di ferro – argomenta il comandante Luigi Maiello, a capo del comparto dei caschi bianchi – è necessario laddove si riscontrano chiusure e volontà di persistere con le forme di illegalità. Siamo solo all’inizio – aggiunge – nelle prossime settimane agiremo su altri nuclei familiari: sono migliaia, in città, le famiglie allacciate illegalmente alla rete idrica”. Note liete arrivano anche dal fronte dei finanziamenti per la riparazione degli impianti di via San Rocco, San Marco e via Marco, ciclicamente in tilt. La Regione ha stanziato 4 milioni di euro e a beneficiarne sarà l’Ente, sciolto per mafia, e attualmente retto da una triade commissariale. Decine di migliaia di cittadini devono fare i conti, ormai con cadenza settimanale, con i disservizi provocati dai guasti alle pompe di sollevamento idrico. L’ultimo intoppo – risolto dopo sei giorni di lavoro e un mare di polemiche – si è verificato dieci giorni fa. Il finanziamento sbloccato ieri era contemplato nell’ambito del programma PIU Europa. Fondi che a suo tempo, tra il 2007 e il 2011, il Comune non era riuscito ad intercettare.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsMarano, ladri d’acqua: dopo le denunce diverse famiglie optano per la regolarizzazione. Maiello: “Pugno di ferro è talvolta necessario”
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