I rifiuti da Roma a Napoli nord, un coro di no: dal vescovo di Acerra ai sindaci. Ma riusciranno (per una volta) ad ottenere qualcosa?

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«All’inquinamento dei nostri territori si aggiunge quella che posso solo definire la folle dichiarazione del sindaco di Napoli che vuole accogliere i rifiuti di Roma». Lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale campana, e vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, partecipando ad una veglia di preghiera per il creato organizzata nello stadio di rugby a Pomigliano, alla quale ha preso parte anche il vescovo di Nola.

“Dalle prime ore dell’alba di ieri la Polizia municipale di Giugliano sta controllando tutti i mezzi che trasportano rifiuti e che arrivano sul nostro territorio per scaricare allo Stir di Giugliano. Difenderemo, come promesso, Giugliano dall’ennesimo tentativo di saccheggio. Questa volta, però, hanno fatto male i conti. Non troveranno come in passato un’amministrazione complice. Ma troveranno pane per i loro denti. Vi terró aggiornati passo dopo passo”. Nicola Pirozzi, sindaco di Giugliano.
“L’altra sera tutta l’area del giuglianese è stata invasa da forti odori maleodoranti, purtroppo per noi siamo divenuti esperti anche di cattivi odori, non era la solita puzza dei roghi nei confronti dei quali nessuna istituzione ha fino ad oggi preso seri provvedimenti ma era una puzza di spazzatura fermentata, gli impianti che possono produrre tale esalazioni sono ubicati nella zona Asi di Giugliano o potrebbero provenire da alcune discariche dal territorio. Stamattina chiederò all’Arpac di fare degli approfondimenti su quanto successo e una relazione sullo stato dell’aria in questo mese di agosto che è stato nuovamente un mese di veleni.
Ho letto che il Sindaco di Giugliano si è anche recato a sporgere una denuncia ai Carabinieri, stamane gli telefonerò per offrirgli tutto il mio appoggio in questa battaglia che non deve vedere divisioni tra chi ha l’onore di rappresentare questa terra e gli chiederò di convocare a Giugliano una riunione tra tutti i rappresentanti istituzionali del territorio per mettere in campo un’azione comune”. Giovanni Porcelli, consigliere regionale.
2È inaccettabile che l’area a Nord di Napoli venga trattata, ancora una volta, come la discarica della Campania. È questo il messaggio che ho lanciato ieri nel corso della conferenza con gli altri sindaci, che si è tenuta a Giugliano, dove un coro unanime ha ribadito la propria contrarietà a smaltire 150 tonnellate di rifiuti ogni giorno provenienti da Roma. I nostri cittadini hanno già pagato a caro prezzo, sulla propria pelle, le conseguenze della terra dei fuochi. Smaltire altri rifiuti provenienti da altri territori non mi pare affatto una scelta ragionevole. Auspichiamo in un ripensamento da parte del Sindaco Metropolitano di Napoli Luigi De Magistris. Ci batteremo in ogni sede competente, a tutela dei nostri concittadini, affinché non si compia questo smacco ai danni di una popolazione già afflitta dai roghi tossici e dall’inquinamento”. Giacomo Pirozzi, sindaco Calvizzano.
A queste dichiarazioni si potrebbero aggiungere quelle del sindaco di Qualiano, di Quarto, della deputata Rostan e di altri referenti politici del territorio. In passato, criminalità organizzata e forze politiche, con la complicità di proprietari terrieri e imprenditori locali, si accordarono per far sì che Napoli nord fosse la pattumiera d’Italia. Il cambio di rotta è stato invocato tante volte, ma siamo sempre al punto di partenza: poche bonifiche, pochi controlli, pochi fatti. Riusciranno le amministrazioni locali ad ottenere almeno un risultato?
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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