Marano, positivo al Coronavirus esce di casa dopo 15 giorni per rifare il tampone: i vicini allertano i carabinieri. Ecco la storia

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Positivo al Coronavirus esce di casa e i vicini chiamano i carabinieri. E’ accaduto ieri mattina a Marano. La psicosi da contagio, che in alcuni casi si trasforma in una vera e propria caccia all’untore, è così forte da indurre le persone a sollecitare continui controlli. Un uomo, positivo al Covid-19 e da due settimane in quarantena domiciliare, è stato avvistato dai residenti di un condominio mentre si allontanava dalla propria abitazione.

Decine le telefonate in caserma. Sul posto sono giunti i militari dell’Arma della locale compagnia, che hanno avviato le verifiche del caso. Il contagiato si è giustificato, sostenendo di avere un appuntamento in ospedale dove avrebbe dovuto eseguire il secondo tampone. Secondo test, insomma, per verificare le attuali condizioni dopo i tanti giorni trascorsi in casa. I carabinieri hanno appurato che effettivamente c’era una prenotazione ospedaliera a suo nome. Insomma tutto era in regola.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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