Non ci sono solo i riferimenti agli affari del passato, al Pip, all’acquisto e restauro di palazzo Merolla, alla realizzazione del complesso residenziale del Galeota, nelle 147 pagine degli atti dell’inchiesta culminata con l’arresto dell’ex sindaco Mauro Bertini, dell’imprenditore del mattone Angelo Simeoli (entrambi ai domiciliari) e alla sospensione (per 12 mesi) dai pubblici uffici per il tecnico Armando Santelia.
Dalle intercettazioni telefoniche, disposte dai magistrati della Dda di Napoli, emergono altri dettagli, altri particolari, alcuni dei quali riferiti a vicende amministrative di strettissima attualità: il mercato ortofrutticolo di Marano, chiuso da oltre 15 mesi, e il capitolo delle lottizzazioni edilizie, da tempo al centro di un’ulteriore indagine condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Bertini, attuale consigliere di opposizione, è intercettato più volte dai militari dell’Arma. L’argomento mercato è il più gettonato. In uno dei colloqui telefonici (Bertini è intercettato con alcuni ex concessionari della struttura comunale, con giornalisti amici e con candidati della sua lista civica, l’Altra Marano), l’ex primo cittadino riferisce all’interlocutore “che il sindaco (Rodolfo Visconti, ndr) lo deve sapere che a Marano c’è la camorra. Se ha fatto il giuramento davanti all’Arma dei carabinieri di difendere la patria, allora non doveva fare il sindaco perché per fare il sindaco a Marano deve tenere presente che la camorra c’è”.
In un’altra conversazione, sempre in riferimento alla vicenda del mercato ortofrutticolo di via Unione Sovietica, chiuso dai commissari che guidarono il municipio dal 2017 all’autunno del 2018, manifesta la propria idea sul fatto che non sia necessario procedere a un bando di gara per assegnare gli stalli della struttura comunale. L’ex sindaco, poi, aggiunge: “Per esempio il bando….se DI PACE (ex capo ufficio tecnico di Marano, non indagato, ndr) o
Francesco Taglialatela (ex vice sindaco, non indagato ndr…avessero il buon senso no?…di farvelo conoscere anche prima dell’emanazione…no?…dici..per vie buone…per le vie
brevi…me ne dai una copia..Fammi capire come stanno le cose…non te lo fanno
avere perchè, giustamente, non vogliono dare vantaggi a nessuno per cui il bando
esce pubblicato ….e quando è uscito non ci sono più Santi da appendere”.
Uno dei vecchi concessionari gli fa notare che l’accordo con l’amministrazione Visconti era stato trovato (niente bando e costituzione di un consorzio tra i mercatali) ma che poi, improvvisamente, “da un giorno all’altro è saltato l’accordo”. “Oggi come ieri – rileva il pm Maria Di Mauro in forza alla Dda – Bertini si attiva, spesso dietro le quinte, per la soluzione di problematiche rilevanti. Si attiva per gli operatori del mercato per ottenere la riapertura dello stesso e, al fine di eludere i controlli imposti dalla normativa antimafia, consiglia loro di consorziarsi. Così diventa una cosa privata, evitando che il Comune faccia un bando per le assegnazioni degli stalli. Il bando – sottolineano gli inquirenti – avrebbe creato problemi ai mercatali legati da vincoli di parentela con criminali che sarebbero stati esclusi”.
La giunta Visconti, dopo animate discussioni interne e tentennamenti tra chi era favorevole al bando e chi no (quinta commissione, ad esempio), opterà ad ogni modo per l’avviso pubblico.
BERTINI Mauro – scrivono gli inquirenti – da scaltro politico approfitta di ogni situazione di rilievo a Marano dai problemi della raccolta rifiuti, alla frana di località Torre Caracciolo: “Seguendo un poco l’indicazione dei 32 milioni che tu mi avevi dato – si legge in un’altra intercettazione – sono andato a veder le cose, ed effettivamente ci sono i soldi e si possono avere, per la faccenda di via Marano – Pianura, e….. …quindi noi ora abbiamo anche la possibilità di recuperare a sto sindaco, NON SOLO DIRGLI LE COSE CHE DEVE FARE, MA ADDIRITTURA DI SOSTITUIRCI A LUI NEL PROCURARGLI I SOLDI. Io questa cosa la vorrei cominciare anche a far sapere in giro, perchè altrimenti va a finire che il ritorno se lo prende tutto lui”.
Mauro BERTINI organizza un’intervista per domani dopo l’incontro con il sindaco, dove pubblicizzerà quanto detto ed il fatto che hanno individuato i fondi per aggiustare la strada Marano – Pianura. Di seguito le conversazioni tra Mauro BERTINI e Gaetano Schiano (non indagato, ndr), ex presidente del mercato.
BERTINI e SCHIANO commentano in modo negativo l’attuale amministrazione come incapace (non sapevano che c’era bisogno del capitolato per il bando / mancano di fare le revoche prima del bando / la questione del direttore del mercato)
Schiano poi fa nuovamente riferimento a Vittorio Iorio (non indagato, ndr), il quale all’epoca rimandò indietro la richiesta di revocare le concessioni in quanto loro
stavano apposto con la licenza e la scia. Vittorio ne parlò con la Mocerino, attuale dirigente non indagata.
SCHIANO: ora addirittura si dice che sarebbe stato coinvolto anche Michele Schiano (non indagato, ndr) a Qualiano.
BERTINI::..è il massimo proprio…se FINO AD OGGI NON CI HANNO ARRESTATO ORA CI ARRESTANO.
SCHIANO: ora ci arrestano pure…;
BERTINI: MICHELE SCHIANO STA IN MEZZO AGLI IMPICCI DI TUTTA LA ZONA..
SCHIANO:..bravo…quello è il tipo che viene…Michele Schiano..vecchio democristiano..no?…
BERTINI:..tenetelo lontano…tenetelo lontano…"
SCHIANO:..no io no….io no…la maggioranza dice che sia andata…hhh..;
BERTINI;.la maggioranza? ??…AH!..stiamo apposto;
SCHIANO:.qualcuno della maggioranza è andata a parlare da Michele Schiano.;
SCHIANO successivamente cambia discorso sul fatto che domani avrebbero l’esito del Consiglio di Stato.
SCHIANO quindi cambia nuovo discorso e si chiede quale ruolo abbia questo DI PACE;
BERTINI fa presente che ormai sul comune di Marano comandano tutti.
SCHIANO quindi riferisce in sintesi il pensiero dell’avvocato il quale nell’occasione disse al consigliere come farebbero ancora a non raccogliere una soluzione del genere per cui i concessionari unendosi in consorzio gestirebbero l’area sgravandoli da tante situazioni. Il
mercato diverrebbe un fiore all’occhiello di Marano, ma come fate a non raccogliere questa cosa? Voi state ancora a pensare?
BERTINI a questo punto chiede a SCHIANO chi sia questo consigliere.
“E’ UN CONSIGLIERE ..UN CONSIGLIERE …e un parente dei Di Guida. BERTINI insiste e gli chiede di dirglielo semplicemente
GAETANO SCHIANO ..CARANDENTE .. BERTINI chiede se sia Enza (non indagata, ndr). Schiano dice di no…lasciando intendere che non fosse il caso di andare con lei…..quelli ci arrestavano …ci arrestavano… se andavo a Napoli con Enza..
BERTINI quindi chiede LUIGI CARANDENTE (non indagato, ndr)
SCHIANO risponde….EH!..BRAVO…TIENITELO PER TE…NON TI HO DETTO NIENTE; BERTINI gli risponde: tutto il resto mi sono tenuto per me….non ti preoccupare….(risata)…SCHIANO: andammo io lui…e coso..SCHIANO fa presente che all’incontro c’era anche la figlia dell’avvocato la quale in riferimento al bando che l’amministrazione avrebbe
intenzione di fare sulla scorta dei suggerimenti di DI PACE sarebbe impugnabile. SCHIANO quindi si interroga come mai l’amministrazione stia insistendo a perseguire l’altra strada. questi..secondo me… dovrebbero picchiare a DI PACE e non lo vogliono
picchiare perchè se no facciamo una figura di merda !…o secondo veramente stanno continuando a perseverare questa strada ..a dire ..noi ci sentiamo forti perchè sta la Polizia dietro…come si chiamano..il Ministero dell’Interno..
BERTINI fa presente che sul percorso che voglio intraprendere loro se si cambia qualcosa potrebbero intervenire la polizia, i Carabinieri a cavallo, ma noi quella cosa lì, noi, voi, non la toccate proprio avete cambiato completamente territorio. CIOE’ PASSATE DAL PUBBLICO AL PRIVATO E NON CI AZZECCA PIU’ NIENTE QUELLO CHE AVEVANO FATTO I
COMMISSARI…BERTINI gli riferisce che gli sta dando ragione su quello che diceva Marina SCOTTO (non indagatA, ndr) . BERTINI fa presente che dal confronto avuto da SCHIANO e CARANDENTE (e terza persona dovrebbe essere Antonio DI Guida) e l’avvocato SCOTTO è il riferimento che questo avrebbe fatto al project financing in quanto di questo lui ne avrebbe parlato con MARONE (altro avvocato amministrativista) il quale gli disse espressamente: NON CI SONO GLI ESTREMI PERCHE’ SI PARLI DI PROJECT FINANCING PERCHE’ SE LORO SOPRA L’AREA DEL MERCATO VOLESSERO COSTRUIRE ALLORA CI SAREBBE IL PROJECT FINANCING PERCHE’ PREVEDE LA REALIZZAZIONE DI OPERE (il project financig comporterebbe il bando).
SCHIANO fa presente che meno male che era andato che ha saputo spiegare bene la cosa gli ho esposto io i fatti (sui quali lo Schiano ha
avuto diversi confronti con Bertini) Schiano fa presente che l’unica cosa con cui l’avvocato SCOTTO era in disaccordo era la necessità di fare comunque un bando al che interviene BERTINI il quale “COMUNQUE ANCHE SE SI FA…SI FA IL
BANDO…FRA STRUTTURE CONSORZIATE…QUINDI COMUNQUE. LA FACCENDA VA DOVE DEVE ANDARE. I due si salutano con la promessa di aggiornarsi
Altro argomento di interesse di BERTINI è quello legato alle lottizzazioni. Si riportano
altresì delle conversazioni di interesse captate all’interno dell’abitazione di Mauro
BERTINI.
A casa di BERTINI è in corso una riunione tra lo stesso BERTINI e altre persone, uno si chiama Paolo e tutti in via di identificazione. Ascoltano un audio su un’intervista fatta alla FANELLI (non indagata, ndr) dopo il Consiglio Comunale e dopo che alla stessa sia stata bocciata una mozione su uno sportello casa. Parlano del
fatto che SCUTERI Marcello (non indagato, ndr) attraverso il Consigliere Comunale MATTEO BRUNO (non indagato, ndr) tendono ad avere qualcosa dall’amministrazione. BERTINI dice che la sua fonte è Pasquale ALBANO (non indagato, ndr). BERTINI dice che
la causa dell’elezione di VISCONTI è da imputare all’astensionismo. Parlano del fatto che vorrebbero cacciare la FANELLI e aggiunge dice che fino ad adesso sono stati troppo buoni ma che è arrivato il momento di alzare il tiro. BERTINI dice che bisogna stare attenti alle lottizzazioni in particolare la C4 e la C17 – che secondo Bertini interessa ai Carandente, ndr – sulla via San Rocco per la quale dice che la convenzione è pronta e ci vorrebbe un atto di coraggio per non firmarla.






















