
1.937 Visite
Una sola condanna per porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e poi tutte assoluzioni. Crolla l’impianto accusatorio che aveva portato a processo i vertici napoletani di Casapound. I giudici della seconda Corte di assise (presidente Barbarano) hanno sentenziato l’assoluzione dai reati di associazione sovversiva e banda armata, i principali capi di imputazione contestati nel processo.
Si chiude così il lungo dibattimento che ha riguardato i 35 attivisti di Casapound. Oltre alla assoluzione dal reato associativo, i giudici hanno disposto l’assoluzione per non aver commesso il fatto per i reati satellite che pure erano al cuore delle accuse e che riguardavano gli scontri e le azioni violente contro gli antagonisti della Rete che si verificarono tra il 2010 e il 2011. Tra gli imputati assolti ci sono Emmanuela Florino, figlia dell’ex parlamentare e una dei leader di Casapound assieme a Enrico Tarantino, Giuseppe Savuto, Andrea Coppola ed altri attivisti. Soddisfatti il pool difensivo tra cui gli avvocati penalisti Carlo Carandente Giarrusso, Terrestre, Palumbo, Guido De Maio, Giovanni Bellerè, Elena Lepre, Riccardo Cafaro, Mauro Tornincasa. Unica condanna, quella a tre anni per Tarantino, ma solo per porto in luogo pubblico di materiale esplosivo.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























