Il pagellone di Terranostranews. Paragliola litiga con D’Alterio, Bertini rispolvera la “buonanima” di Marone, Giaccio ha la fissa per i commissari

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Torna il consueto appuntamento con le pagelle di Terranostranews, questa sera dedicato al consiglio comunale monotematico sul mercato ortofrutticolo.

Mauro Bertini: a 75 anni, per effetto dell’insipienza della maggioranza, riesce ancora a monopolizzare i lavori. Lo fa con la complicità di un presidente dell’assise, Mimmo Paragliola, che gli dà la parola tre-quattro volte e ogni volta per 10-15 minuti. Tira fuori dal cilindro addirittura il nome di Marone, avvocato che il Comune di Marano sta ancora pagando (profumatamente) per le prestazioni professionali di qualche anno fa. Voto 2 per il contenuto delle sue proposte, a molti apparse border line. Voto 7+ perché ancora oggi sarebbe capace di vendere un igloo a un eschimese.

Teresa Giaccio: stucchevole il suo continuo riferimento all’operato degli ex commissari, che lei ritiene essere il grande male di Marano. I commissari, cara Giaccio, hanno fatto cose buone (canoni idrici, strade, abusi edilizi e commerciali) e cose meno buone, soprattutto sul fronte del personale comunale. Continuare a demonizzarli, però, non fa onore alla sua esperienza e qualità politica. Il marcio di Marano è ben altro: qualche politico, qualche dipendente comunale, i camorristi e i signori del mattone. Voto 4.

Enzina Carandente: cerca di difendersi dagli attacchi, dalle punzecchiature di chi le ricorda che annunciò al globo che il Comune aveva individuato una soluzione alternativa a quella paventata dai commissari. Ci mette la faccia, risponde e questo gli va riconosciuto. Ma deve crescere, Enzina, e decidere da grande cosa fare. Voto 5–.

Mimmo Paragliola: gestisce il consiglio comunale e scontenta tutti: maggioranza e opposizione. Alla fine esplode, stremato dalle richieste e dalle critiche mosse anche dai suoi, e manda a quel paese in mondovisione l’assessore D’Alterio. Voto 4,5.

Francesco Taglialatela e Rodolfo Visconti: Se avessero parlato chiaro, fin da subito, con gli operatori del mercato, forse oggi non saremmo a questo. Hanno modificato piani e progetti in corso d’opera, comprendendo che un ente reduce da uno scioglimento per camorra non può produrre atti e procedure con la leggerezza tipica degli anni Ottanta e Novanta. Voto 4- per la prima parte. Voto 6,5 per il ravvedimento (forse) in corso d’opera. Il sindaco, inoltre, dovrebbe essere più deciso e più esaustivo nelle risposte.

Pasquale Albano. La mette sul piano tecnico, snocciola qualche dato, a suo dire impreciso, contenuto nella delibera di giunta. Pertinente qualche osservazione, ma troppo vago sul piano politico e un po’ troppo tendente al politichese. Voto 5.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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