Il senatore leghista non ha digerito la promozione del leader di Ncd dal Viminale alla Farnesina. “Non ha saputo difendere l’Italia dall’Interno”, tuona mentre il neo ministro degli Esteri chiacchiera in Aula. “Si accomodi, non stia in pena – lo incalza – magari vada a prendere qualche lezione di inglese perché l’ultima volta che ne ha dato qualche esempio non è andato sulle cronache con gli applausi ma con molta ironia, purtroppo”. Una stoccata che dà molto fastidio ad Alfano che mette il broncio e se ne va.
Mentre Palazzo Madama si prepara a votare la fiducia al governo Gentiloni, Candiani punge Alfano per un siparietto con Cecilia Malmström che ieri ha fatto il giro del web gettando discredito sul neo ministro degli Esteri. Nel video girato dall’Agenzia Vista, l’allora titolare del Viminale arriva in ritardo a un appuntamento con il commissario agli Affari interni dell’Unione europea. Si scusa immediamentente per il disguido dovuto al vento che ha rallentato l’atterraggio del suo aereo. Ma si lancia in una buffa (ed errata) pronuncia di wind (vento) che, in alfanese, diventa uaind. Non contento armeggia con le mani a indicare, goffamente, l’evento atmosferico inatteso. Il tutto condito dall’imbarazzante correzione della Malmstrom che spiega ad Alfano come pronunciare correntamente wind.
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