Nel comune degli sprechi, dove si premiano i soliti e si fanno cause legali per poche centinaia di euro contro dipendenti meno “tutelati”, dei furbetti dell’acqua (almeno cinquemila famiglie sfuggono ai controlli), dei conti in rosso, ci si permette anche il lusso di sprecare migliaia di litri d’acqua al giorno per due perdite non riparate da settimane. Una all’altezza delle vasche di accumulo di San Rocco (C1) e l’altra nei pressi delle vasche (C2). Perdite idriche che trascinano fiumi d’acqua verso San Rocco e che solo stamani sono state incanalate nella fogna. La perdita non è stata ancora riparata, ma l’acqua semplicemente incanalata nel condotto fognario. Da qualche tempo, dopo i malumori all’ufficio legale, dove in quattro chiedono di andar via per incompatibilità ambientale con il responsabile del settore, è caos anche all’ufficio tecnico. Nei giorni scorsi abbiamo riferito del caso Migliaccio, il capo operaio mai impiegato negli ultimi dieci anni. Ma un altro caso è scoppiato da tempo anche nella squadra dei fontanieri, dove si registra l’uscita di scena dell’ex coordinatore Ruggiero, anch’egli per dissidi con i colleghi. Una situazione di caos, anarchia e nessuno, nemmeno il commissario Fico o dirigenti e funzionari comunali, che riesca a mettere un po’ d’ordine nella vicenda.
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