Diverse centinaia di residenti stanno attraversando il centro storico di Pozzuoli, tutti assiepati dietro lo striscione “Pozzuoli esiste ancora”.
È in corso la manifestazione indetta ieri al comune flegreo, con il claim “Blocchiamo il porto, blocchiamo tutto”, per invocare provvedimenti urgenti dopo il sisma del 31 luglio. I manifestanti si stanno avvicinando al porto di Pozzuoli con l’obiettivo di bloccare le attività dello scalo marittimo. È un corteo pacifico, si alza ogni tanto il grido «Vergogna, vergogna».
In prima fila tra i manifestanti le fasce più fragili della popolazione, tra cui anziani, famiglie con bambini e disabili in carrozzina, esposti a temperature elevate che hanno già causato alcuni malori.
LE RIVENDICAZIONI
Tra le rivendicazioni principali dei cittadini, che chiedono interventi urgenti alle istituzioni, ci sono la sicurezza del territorio, la stabilità delle abitazioni e la continuità nell’erogazione dei servizi idrici. Al momento la manifestazione si sta svolgendo senza incidenti, anche se non senza tensioni, sotto il controllo delle forze dell’ordine.
DA POCHE CENTINAIA A UN MIGLIAIO DI PARTECIPANTI
La protesta per la crisi idrica è sfociata nel blocco dello scalo marittimo. Il corteo, partito con centinaia di persone e cresciuto fino a contare circa un migliaio di partecipanti, ha raggiunto l’area portuale riuscendo a superare la prima linea di sbarramento dei carabinieri e a occupare la banchina principale.
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