Chiude Equitalia entra in scena l’Agenzia delle entrate. Qualcuno grida addio alle cartelle esattoriali che lievitano a vista d’occhio caricando i contribuenti di oneri sempre più spesso impossibili da sopportare. Qualcun altro parla già di “condono”, di regalo agli evasori, accusa che Renzi respinge visto che può vantare il record assoluto di recupero di tasse non pagate, 14,9 miliardi in un solo anno.
“Non si pagheranno più gli smisurati interessi e le more che erano nella filosofia di Equitalia”, ha spiegato ieri il premier puntando il dito contro “un modello inutilmente polemico e vessatorio nei confronti dei cittadini”.
Con questo decreto collegato alla Legge di bilancio i contribuenti avranno un anno di tempo per sanare la loro situazione. Ma le loro pendenze col Fisco verranno alleggerite in maniera significativa: nessuno sconto sull’importo delle tasse accertate o delle multe, “quelle si pagano punto e basta”» ha detto ieri il premier; così come dovranno essere corrisposti gli interessi sui ritardati pagamenti e l’aggio. Di contro, però, non si dovranno più versare né le sanzioni amministrative, né gli interessi di mora. Due voci che più delle altre hanno un effetto moltiplicatore degli importi accertati sino al punto da far raddoppiare o triplicare le somme da versare.
Per le cartelle esattoriali già emesse nel passato ci sarà una sorta di sconto simile a quello del governo Letta nel 2014: verranno cancellate le sanzioni e gli interessi nel momento in cui il contribuente decidesse di pagare gli arretrati in poche rate. Le tasse dovranno essere quindi pagate interamente, quello che invece verrà annullato sono tutte le more.
Le tasse dovranno essere pagate integralmente o essere dilazionate in 36 mesi, ma verranno cancellati tutti gli oneri di riscossione, ovvero il guadagno di Equitalia (essendo un’azienda privata). Ad oggi, anche pagando entro il termine di 60 giorni, questo onere corrisponde al 3% della somma dovuta e dopo due mesi raddoppia al 6%. In questo modo il contribuente avrebbe un grosso risparmio. Dal 1 gennaio 2017 quindi dovrebbe esserci un unico ente di riscossione chiamato Equientrate che semplificherebbe la riscossione.
Con Equientrate, quindi, potrebbe essere soppressa l’applicazione dell’aggio di riscossione sulle cartelle di pagamento (l’importo aggiuntivo a carico del contribuente per coprire il costo di riscossione di Equitalia) ma per capire se sia effettivamente così, bisognerà attendere la Legge di Stabilità 2017.
Ma cosa cambierà per i cittadini? Poco o nulla, dato che, anche dopo la chiusura di Equitalia, continueranno a pagare le imposte dovute, le sanzioni e gli interessi
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews



























