IGIENE URBANA A MARANO, LAVORATORI ANCORA SENZA STIPENDI: PROCLAMATO SCIOPERO PER L’11 NOVEMBRE

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La scrivente, facendo seguito alle precedenti iniziative sindacali e istituzionali intraprese a tutela del personale impiegato nel servizio di igiene ambientale del Comune di Marano di Napoli, preso atto del perdurare delle gravi criticità retributive e dell’assenza, alla data odierna, di una concreta soluzione della vertenza, proclama lo sciopero di tutto il personale dipendente della società Marano Ambiente operante nel cantiere di Marano di Napoli dalle ore 00:01 alle ore 23:59 dell’11 novembre 2026.
La presente proclamazione si inserisce in una vertenza che si protrae ormai da mesi, durante i quali la scrivente O.S.ha ripetutamente denunciato i ritardi nella corresponsione delle retribuzioni e le conseguenti, gravi ripercussioni sulle condizioni economiche e familiari delle maestranze. Già con comunicazione del 16 agosto 2026 venivano rappresentate le difficoltà connesse al mancato rispetto delle scadenze retributive, successivamente confermate dalla comunicazione aziendale del 10 settembre 2026, con la quale venivano indicati ulteriori termini per il pagamento del saldo della mensilità di luglio e della retribuzione di agosto.
Il reiterarsi di tali inadempienze, unitamente alle problematiche relative alla sicurezza, all’efficienza e all’affidabilità del parco automezzi, aveva indotto la scrivente O.S. a proclamare, con nota del 14 settembre 2026, lo stato di agitazione del personale e a richiedere l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi della Legge n. 146/1990 e dell’Accordo nazionale di settore del 1° marzo 2001.
Il successivo sequestro preventivo e il conseguente commissariamento giudiziario della società hanno ulteriormente aggravato un quadro già fortemente compromesso, determinando nuove difficoltà operative nella gestione delle risorse finanziarie e nella tempestiva erogazione degli stipendi. Tali circostanze, pur nella loro oggettiva complessità, non possono in alcun modo comprimere il diritto dei lavoratori a percepire regolarmente le retribuzioni maturate, né trasferire sulle maestranze le conseguenze di vicende amministrative e giudiziarie alle quali esse sono estranee.
La gravità della situazione è stata formalmente affrontata nel corso della riunione tenutasi il 20 ottobre 2026 presso la Prefettura di Napoli, il cui resoconto, ha individuato nella tempestiva corresponsione delle retribuzioni arretrate, con particolare riferimento alla mensilità di settembre 2026, una priorità inderogabile per la tutela dei lavoratori e per la salvaguardia della continuità del servizio pubblico essenziale.

Segreteria regionale Ultratrasporti

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