Carburanti, la stretta della Finanza: sequestrate 20 mila tonnellate

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Frodi sulle accise, distributori clandestini e “designer fuels”: in cinque mesi 4.800 controlli e 265 denunciati.

La Guardia di Finanza rafforza la stretta sulla filiera dei carburanti. Dal 1° marzo al 31 luglio 2026 sono stati effettuati complessivamente 4.799 interventi, con 265 persone denunciate, oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici sequestrati e più di 6,5 milioni di chilogrammi di consumi in frode accertati.

Nel mirino sono finiti soprattutto i cosiddetti “designer fuels”, carburanti mascherati con denominazioni diverse per eludere il fisco, depositi clandestini, distributori abusivi e l’utilizzo illecito di gasolio agricolo agevolato.

Particolarmente significativo il blitz del Gruppo di Nola ad Acerra, dove è stato scoperto un deposito clandestino destinato allo stoccaggio e alla distribuzione di oltre 80 mila litri di gasolio “designer fuel”. Quattro persone sono state denunciate.

A Napoli, invece, il Gruppo Pronto Impiego ha sequestrato circa 5 mila litri di gasolio detenuti illegalmente all’interno di un box auto, privo di autorizzazioni e potenzialmente pericoloso per gli abitanti della zona. Tre persone sono state denunciate.

Ma i numeri raccontano soltanto una parte dell’emergenza. Sul fronte della trasparenza dei prezzi, la Finanza ha eseguito 3.428 controlli presso distributori stradali, contestando 2.279 violazioni a 937 operatori per irregolarità nell’esposizione dei prezzi e differenze tra quelli comunicati e quelli effettivamente praticati.

L’azione dei finanzieri si è estesa anche alla filiera dell’approvvigionamento, con oltre 400 operatori e depositi sottoposti ad approfondimenti.

Il quadro che emerge è quello di un mercato nel quale, accanto agli operatori che rispettano le regole, continuano a operare sistemi capaci di sfruttare le differenze fiscali, falsificare la destinazione dei prodotti e alimentare circuiti clandestini.

La stretta della Guardia di Finanza punta quindi a colpire non soltanto chi vende illegalmente carburante, ma l’intera filiera della frode, dalle false dichiarazioni ai depositi abusivi fino alla vendita finale.

E mentre i prezzi dei carburanti continuano a pesare sulle famiglie e sulle imprese, il messaggio della Finanza è netto: chi trucca il mercato per guadagnare sulla fiscalità e sulla concorrenza sarà sempre più nel mirino dei controlli.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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