
Presunzione, talvolta megalomania, scarsa conoscenza del territorio, della sua storia e delle sue dinamiche politiche e criminali. Chi in questi giorni sta facendo carte false per farsi candidare alla carica di sindaco è accomunato perlopiù da queste caratteristiche. Sia chiaro: si tratta perlopiù di persone perbene, ma che non hanno il quid e la struttura per svolgere un ruolo così delicato.
A parte Matteo Morra (Pd) e Luigi De Biase (area civica), che nel bene o nel male, a seconda dei punti di vista, hanno una loro storia, politica o professionale, criticabile o non criticabile, quasi tutti gli altri sono dei semi parvenu che rischiano di regalare alla città ulteriori guai e ritardi.
Qualcuno, insomma, dovrebbe rendersi conto che se si vuole cambiare (e sul serio) qualcosa c’è bisogno di maggiore umiltà. Le forze centriste o terzopoliste, al momento, sono le più frastagliate: ci sono troppi papabili candidati all’interno e non sono stati sciolti molti nodi, tra cui quello delle alleanze. La giunta di salute pubblica, proposta da qualcuno, può andare bene ma entro certi limiti e paletti: è impensabile poter tirare dentro Fdi e al contempo pure il Pd o i 5 Stelle. Chi vuole rinnovare sul serio e non vuole fare il gioco dei “vecchi” dinosauri della politica locale, deve farsi un bagno di umiltà e ragionare in un’ottica diversa. Il centrodestra, a sua volta, deve uscire dal limbo: Forza Italia deve chiarirsi in primis al proprio interno. Cosa vogliono fare? Proporre un progetto serio di matrice moderata o attaccarsi ad altri carri? Fdi e Lega? Troppe lentezze.
A sinistra non va meglio: il Pd sta riproponendo uno schema che porta avanti ormai da 10 anni: ovvero Morra più fedelissimi e cerchio magico. Il 5 Stelle non ha un candidato realmente spendibile. La sinistra estrema, come sempre, correrà per strappare un consigliere.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews






















