Il decreto Aiuti quater, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 novembre, ha apportato numerose modifiche al Superbonus 110%, il cui termine per la presentazione della Cilas potrebbe slittare al 31 dicembre, dal ministero dell’Economia hanno fatto sapere che si sta valutando se ci siano le condizioni. Con l’arrivo del 2023 ci sono anche altri bonus casa correlati che si avvicinano alla scadenza, ma che sono ancora attualmente in vigore e usufruibili. Per rendere più semplice ai potenziali beneficiari muoversi tra le varie misure con i diversi requisiti e date, Facile.it ha stilato una lista dei principali incentivi rivolti al miglioramento delle abitazioni specificando tutte le modalità di domanda, erogazione e scadenza.
Bonus ristrutturazione.
Il bonus ristrutturazione consiste in una detrazione del 50% su un limite massimo di spesa fino a 96 mila euro. Resterà in vigore, nella forma attuale, fino alla fine del 2024. A meno che nel corso di questi due anni non subisca ulteriori cambiamenti, dopo quella data l’agevolazione tornerà all’aliquota originale, pari al 36% su un massimo di spesa di 48 mila euro. I soggetti che possono goderne sono tutti coloro che svolgono lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari. Nell’ipotesi in cui l’intervento riguardasse le aree comuni degli edifici residenziali, inoltre, è possibile far rientrare nell’agevolazione anche i lavori di manutenzione ordinaria.
Sismabonus
Il Sismabonus permette di detrarre fino all’85% dell’esborso sostenuto per l’adozione di misure antisismiche, con un limite massimo di spesa pari a 96 mila euro. La misura resterà in vigore fino al 31 dicembre 2024 e, dopo questa data, la percentuale dovrebbe tornare al valore originale, pari al 36% (importo massimo di spesa ammesso 48 mila euro). I lavori edilizi devono essere effettuati su edifici che si trovano nelle zone ad alta pericolosità di terremoti, quindi le cosiddette zone 1, 2 e 3.
Ecobonus
L’Ecobonus, la cui detrazione può arrivare a un massimo del 65% (però massimali e percentuali di detrazione variano a seconda della tipologia di intervento), comprende tutti quei lavori che hanno lo scopo di aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici, come ad esempio coibentazione, sostituzione pavimenti, finestre ed infissi, l’installazione di un impianto fotovoltaico o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Il bonus resterà in vigore, con questa percentuale fino alla fine del 2024; successivamente, passerà al 36% su un massimo di spesa di 48 mila euro per unità immobiliare.
























