Il Giudice per le Indagini Preliminari, Iole Moricca, respinge l’istanza del difensore di Valter Lavitola, Sergio Cola, che richiedeva gli arresti domiciliari. Ma è interessante comprendere il motivo di tale rigetto, fondato su un forte scetticismo da parte della Procura per il movente fornito da Lavitola durante l’interrogatorio di ieri.
Un elemento che ha infatti portato il pm Edoardo De Santis a esprimere parere contrario. Questo perché Lavitola, nonostante abbia ammesso “di essere il mandante dell’azione intimidatoria, ha fornito ricostruzioni inverosimili sia per quanto concerne la sua estraneità alla scelta di utilizzare un ordigno esplosivo, sia per quanto concerne il movente della condotta criminosa ricondotto esclusivamente alla volontà di potenziare la scorta del Ranucci”.
























