Marano, Licciardi critica ancora la gestione commissariale

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Dopo 12 mesi di gestione commissariale a Marano, guidata dal prefetto Cardellichio, il bilancio per la città è impietoso.
La situazione è peggiorata. Le strade sono in condizioni disastrose, la raccolta dei rifiuti è scadente, la consegna dei loculi è ferma e in alcune zone manca persino l’acqua. Nel frattempo l’ufficio tecnico è bloccato e non rilascia concessioni in sanatoria.
A questo si aggiunge una scelta che mi lascia basito: nel mese di agosto sono partiti gli accertamenti per la tassa sulla pubblicità commerciale. Un provvedimento che mette ancora più in difficoltà le attività della nostra città.
Rivolgo quindi un appello diretto al prefetto Cardellichio: dimostri di avere a cuore Marano e non limiti il suo ruolo a quello di burocrate. È urgente rivedere e semplificare il regolamento sulla pubblicità.
Se la commissione straordinaria non avrà la volontà di farlo, lo faremo noi. Mi impegno a inserire questa misura nel programma della coalizione di cui farò parte alle prossime elezioni amministrative, perché i commercianti non possono più essere ignorati.
Giovanni Licciardi
Abbiamo pubblicato, come sempre, la nota di Licciardo, ma stavolta non siamo d’accordo con le sue tesi: il territorio è sicuramente in grande affanno e il Comune potrebbe e dovrebbe fare di più. Noi, ad esempio, abbiamo a più riprese manifestato perplessità per alcune scelte dei commissari, in tema di macchina comunale e ambiente. Ma non è vero che si sta peggio di prima, anzi c’è un netto miglioramento sul fronte delle manutenzioni, le riparazioni agli impianti idrici hanno determinato evidenti miglioramenti e anche sul fronte dell’installazione delle telecamere. Qualcosa è stato fatto, anche per i loculi, col completamento di tutto l’iter amministrativo. Con Morra e gli altri commissari, quelli precedenti a questi, non si stava meglio. Anzi.
La redazione
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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