Dopo anni di insulti reciproci, frecciate taglienti e definizioni poco lusinghiere (memorabile De Luca che chiamava Conte “l’anonimo di Volturara Appula”), ora tra il presidente della Regione Campania e il leader del Movimento 5 Stelle sembra calato un clima da tregua armata… anzi, quasi da luna di miele.
Durante un incontro a Caserta, Vincenzo De Luca ha elogiato l’approccio “estremamente corretto” di Conte, sottolineando come il leader pentastellato abbia messo da parte le polemiche per concentrarsi su “programma, cose da fare e capacità di governo”. Un tono che, per chi ricorda gli scontri al calor bianco dei mesi scorsi, suona quasi romantico.
Ma le convergenze non si fermano alla Campania: i due si ritrovano oggi allineati anche su temi di politica estera, come la guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente. Entrambi hanno espresso posizioni critiche verso l’invio indiscriminato di armi e spinto per soluzioni diplomatiche, attirandosi l’etichetta di “filoputiniani” da parte di una certa stampa e del fronte atlantista più ortodosso.
Così, da protagonisti di un duello rusticano a partner di riflessione comune su pace, diplomazia e gestione del potere, Conte e De Luca riscrivono – almeno per ora – la loro narrazione. Un asse politico tutto da verificare, ma già abbastanza solido da far sorridere chi ricorda i tempi in cui bastava un microfono per far volare i coltelli.
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