Addio a numero chiuso e test d’ingresso per i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria. Questo quanto stabilito nel disegno di legge delega che ha ricevuto il via libera dalla 7ma Commissione del Senato. La riforma si pone l’obiettivo di abolire il numero chiuso al primo semestre, permettendo l’iscrizione aperta per tutti gli aspiranti medici. Stop, dunque, ai test d’ingresso, spesso una sorta di lotteria.
Il Mur punta a riorganizzare il sistema delle professioni medico-sanitarie in un’ottica di sostenibilità sia per gli Atenei che per l’Ssn e il testo mira a garantire una selezione più equa, basata sulle competenze acquisite dagli studenti. In base a quanto previsto, infatti, l’accesso verrà regolato attraverso i crediti formativi e la posizione in una graduatoria nazionale raggiunta. In altri termini, un sistema più meritocratico.
Ma non solo. La riforma prevede anche iniziative di orientamento già durante gli ultimi anni di scuola secondaria, con percorsi specifici per favorire l’ingresso nei corsi di laurea. In questo modo gli studenti avranno la possibilità di beneficiare di una formazione mirata e – in caso di mancata ammissione al secondo semestre – del riconoscimento dei crediti acquisiti per proseguire in altri percorsi di studio.
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