L’eleganza era il suo marchio di fabbrica, in campo come nella vita. Gianni Clerici l’aveva definita così, “la Divina”, per le sue tenute sofisticate che facevano parlare tanto quanto i suoi successi sportivi. Gonnelline in piume di struzzo, visone, petali di fiori: creazioni haute couture che la rendevano un’icona di stile.
Quest’oggi, all’età di 89 anni, Lea Pericoli ci ha lasciati.
Nata a Milano nel 1935, la Pericoli aveva scoperto la passione per il tennis in Etiopia, dove la famiglia si era trasferita. Tornata in Italia, aveva conciliato lo sport con il lavoro di segretaria, ma ben presto il tennis era diventato la sua vita.
27 titoli italiani, ottavi di finale a Roland Garros e Wimbledon. Non solo una grande campionessa, ma anche una pioniera: fu la prima donna a commentare una partita di tennis in tv e una delle prime testimonial nella lotta contro il cancro.
La Pericoli ha saputo coniugare la sua immagine glamour con una grande determinazione. Nonostante le avversità, tra cui una malattia vinta due volte, è sempre rimasta una figura di riferimento per il tennis italiano.
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