Blitz della polizia a Pompei: scoperta una fabbrica di auto rubate

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In un capannone alle porte di Pompei, gli agenti hanno sgominato una vera e propria fabbrica di auto rubate. Almeno quindici vetture, per lo più Fiat Panda, sono state trovate smontate e pronte per essere rivendute a pezzi.

L’operazione, condotta dai poliziotti del commissariato di Pompei, ha portato all’arresto di due cugini, sorpresi mentre sezionavano le auto rubate. Il capannone, già noto alle forze dell’ordine per precedenti attività illecite, è stato trasformato in un’officina clandestina dove le vetture venivano smembrate come in una catena di montaggio.

Un luogo maledetto. Il luogo dell’operazione, un capannone industriale alla periferia di Pompei, è già stato al centro di diverse cronache nere. In passato, è stato teatro di un omicidio e di una maxi-coltivazione di marijuana. Ora, si scopre che era diventato il covo di una banda specializzata nel riciclaggio di auto rubate.

Un business milionario. Le indagini sono ancora in corso per risalire ai responsabili dei furti e ai canali di vendita dei pezzi di ricambio. Si stima che il giro d’affari di questa attività illegale potesse essere molto elevato, considerando il numero di auto rubate e il valore dei ricambi sul mercato nero.

Il modus operandi. Le auto rubate venivano portate nel capannone dove venivano smontate pezzo per pezzo. I ricambi, accuratamente selezionati, venivano poi immessi sul mercato nero, alimentando un fiorente commercio illegale.

L’allarme. Questo nuovo blitz della polizia conferma l’esistenza di una fiorente rete criminale dedita al furto e al riciclaggio di auto. Un fenomeno che preoccupa le forze dell’ordine e che richiede un costante impegno nella lotta alla criminalità organizzata.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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